Martedì, 1 Dicembre 2020

''Il vaccino contro l'influenza rafforza il Covid'': bufera sul medico negazionista

Il dottor Giuseppe Delicati, 60enne di Borgaro Torinese, intervistato da La Stampa, è convinto che il vaccino antinfluenzale spalanchi le porte al virus

Foto di repertorio

Con l'arrivo della stagione fredda le autorità sanitaria consigliano il vaccino antinfluenzale, soprattutto vista l'emergenza sanitaria causata dall'epidemia da coronavirus. Eppure c'è un medico di Borgaro Torinese Giuseppe Delicati, 60 anni, ex ufficiale medico di complemento richiamato durante la guerra in Kosovo e da 12 anni medico di famiglia, che la pensa diversamente.

Come raccontato a La Stampa, il medico è convinto che ''i vaccini antinfluenzali e antipneumococcico non farebbero altro che spalancare le porte al virus'', mettendo in guardia i suoi pazienti e proponendo delle liberatorie che li informano sui presunti effetti collaterali.

Ma perché secondo il dottor Delicati il vaccino contro l'influenza aiuterebbe il coronavirus? La teoria scomoda il Pentagono e l’Università di Cambridge: ''Secondo gli americani ci sarebbe una stretta correlazione tra il beta coronavirus e il vaccino antinfluenzale".

"Il vaccino antinfluenzale e quello antipneumococcico - aggiunge - amplificano la tempesta interleuchinica e il paziente, che magari soffre già di alcune patologie, potrebbe morire più facilmente se infetto da coronavirus". 

Ma le teorie negazioniste del medico di Borgaro Torinese, secondo cui "l'epidemia sarebbe stata pilotata", non sono passate inosservate: diversi colleghi hanno segnalato il suo caso all’Ordine dei medici di Torino.

Fonte: La Stampa →
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