Giovedì, 13 Maggio 2021
La circolare del ministero

Perché i vaccini AstraZeneca e J&J sono consigliati solo agli over 60?

La circolare del ministero su Janssen, la trombocitopenia e i rischi di reazioni avverse

Ieri una circolare del ministero della Salute ha sancito che i vaccini intitolata "Aggiornamento vaccini disponibili contro SARS-CoV-2/COVID-19", inviata ad enti e Regioni e firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero Gianni Rezza ha sancito che per il vaccino Janssen (ovvero per Johnson & Johnson) "si raccomandano le stesse condizioni di utilizzo del vaccino Vaxzevria" di AstraZeneca. Pertanto, il vaccino, "il cui uso è approvato a partire dai 18 anni di età, dovrà essere preferenzialmente somministrato a persone di età superiore ai 60 anni". Oggi il Corriere della Sera spiega perché i due vaccini sono consigliati alle fasce più anziane e a quali sintomi fare attenzione. 

Alla circolare è allegata una nota della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) scritta dopo il pronunciamento dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) chiamata a dare un parere dopo i rari casi di trombosi che si sono verificati dopo l’iniezione. La nota informativa dell’Aifa verrà allegata al modulo di consenso per la vaccinazione con Janssen. La nota della Cts spiega che "una combinazione di trombosi e trombocitopenia (carenza di piastrine nel sangue), in alcuni casi accompagnata da sanguinamento  è stata osservata molto raramente a seguito della vaccinazione con il vaccino Covid-19 Janssen. Una relazione casuale con il vaccino è considerata plausibile. Sulla base dei dati attualmente di- sponibili, l’associazione con gli eventi trombotici è stata riscontrata in soggetti di età inferiore a 60 anni, prevalentemente donne (tra i 18 e i 48 anni), nelle tre settimane successive alla vaccinazione.

Per questo motivo dunque è preferibile utilizzare il vaccino Janssen nella fascia di età over 60, dove non si sono registrati casi di gravi coaguli di sangue, anche in siti insoliti come cervello, intestino, fegato, milza. Non sono stati confermati fattori di rischio specifici. I rari casi di coaguli di sangue (8, di cui uno mortale, su 7 milioni di vaccinati Usa) sono da considerarsi tra i possi- bili effetti collaterali e Johnson&Johnson dovrà aggiornare il foglietto illustrativo.

Ma a quali sintomi bisogna fare attenzione dopo aver ricevuto il vaccino? "La possibilità che si verifichino casi di trombi associati a bassi livelli di piastrine è molto rara. Tuttavia è necessario cercare immediatamente assistenza medica se si manifesta uno qualsiasi di questi sintomi nelle tre settimane dopo la vaccinazione: respiro affannoso, dolore al petto, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente, mal di testa grave, visione offuscata, piccoli lividi sulla pelle al di fuori del sito di iniezione. Con una diagnosi precoce è possibile intervenire". 

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Fonte: Corriere della Sera →

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