Giovedì, 29 Luglio 2021

"La beffa delle nuove valvole: paghi anche a termosifone spento"

La denuncia del mensile "Il Salvagente", che è andato a verificare dopo aver ricevuto una segnalazione da parte di un lettore

A lanciare l'allarme è la rivista Il Salvagente, mensile dedicato ai diritti dei consumatori: "termosifoni che prendono vita in agosto e contabilizzano un consumo inesistente che finisce in bolletta". Sembra assurdo, ma in realtà è tutto vero e potrebbe essere successo a milioni di italiani. 

Tutto è partito dalla denuncia di un lettore, il signor Franco Lodigiani, residente nel milanese. A settembre dell'anno scorso, anche nel suo condominio tutti i caloriferi sono stati dotati di valvole. "A fine stagione, dopo il passaggio del tecnico addetto al prelievo e all’azzeramento dei contatori, verifico sugli strumenti stessi che la procedura sia andata a buon fine e che riportino il valore zero predisposto per la nuova stagione. Tutto perfetto". Peccato che, a un successivo controllo a fine settembre, prima dell'accensione del riscaldamento per la stagione invernale, il lettore nota che i ripartitori di calore contano "globalmente già 315 scatti", ossia frazioni di conusmo calcolate in base al consumo medio del condominio. Un po' di conti e il lettore mette nero su bianco: quei 315 scatti calcolati corrispondono a circa 30 euro, ossia il 5% circa del consumo. 

Il signor Lodigiani, notata l’anomalia contatta subito l’amministratore condominiale, e “dal momento che i ripartitori non avrebbero dovuto funzionare durante i mesi estivi, per la semplice ragione che i termosifoni erano spenti, questi mi consiglia di chiamare l’installatore che mi rassicura sul fatto che a chiusura esercizio 2017/2018, tale valore verrà sottratto dal totale”. Ma il lettore si chiede: “Non essendo passato l’addetto a rilevare questi consumi anomali estivi e ad azzerare di nuovo i ripartitori, mi domando come faranno a stabilire anche per gli altri condomini i valori da scontare?“.

Il Salvagente ha interpellato Franco Pozzoni, presidente di Cna installazione impianti Lombardia.  “È normale. La scatoletta bianca misura la differenza di calore del radiatore rispetto all’ambiente - spiega - Se ho un radiatore che è irraggiato dal sole durante l’estate, e si scalda la piastra d’acciaio, questa diventa calda rispetto all’ambiente, il ripartitore comincia a conteggiare”. Il Salvagente poi chiarisce: "Secondo un esperto ingegnere che abbiamo contattato, basta una differenza di temperatura di 3-4 gradi tra radiatore e atmosfera circostante per far partire il conteggio degli scatti. Che poi prosegue a registrare differenze anche inferiori a un grado". 
 

Fonte: Il Salvagente →
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