Mercoledì, 27 Ottobre 2021

Per il Vaticano le adozioni gay riducono il bambino a "essere una merce"

Le dichiarazioni a Radio Vaticana di mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia

"L'adozione dei bambini da parte degli omosessuali, porta il bambino ad essere una sorta di merce: come ho diritto a questo, ho diritto anche a quell'altro. In realtà, il bambino deve nascere e crescere all'interno di quella che, da che mondo è mondo è la via ordinaria, cioè con un padre e una madre. Il bambino deve crescere in questo contesto". Lo ha affermato a Radio Vaticana mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

"Ora, purtroppo, accade che a volte ci siano situazioni drammatiche. Ma attenzione: la patologia - ha avvertito fra l'altro il responsabile famiglia della Santa Sede- è una cosa, e inficiare questo principio è pericolosissimo, per il bambino anzitutto, ma per l'intera società. Faccio un solo esempio: che un padre e una figlia debbano volersi bene, è ovvio, e questo amore deve crescere. Ma non posso pretendere che questo amore diventi amore coniugale, perché altrimenti squilibriamo tutto e andremmo nella Babele delle parole che è la spiaggia del baratro per la stessa società".

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