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Lunedì, 17 Giugno 2024

Vauro: "Il Manifesto è finito, ecco perché lascio"

Il vignettista spiega ai lettori le motivazioni dell'addio

Ha stupito i lettori del Manifesto e gli addetti ai lavori l'addio di Vauro Senesi, che dopo trent'anni di collaborazione ha lasciato il quotidiano comunista per accasarsi al Fatto Quotidiano.

In un blog post su Globalist, Vauro spiega perché ha deciso di mollare il Manifesto. "Avrei preferito andarmene zitto zitto , quatto quatto. Ho capito che non posso farlo. Va bene. Avrei voluto farlo perché non volevo che la mia uscita suscitasse letture o polemiche che potessero danneggiare ciò che resta de Il Manifesto".

"Ecco - scrive il vignettista - in queste due parole “Ciò che resta” la spiegazione. Resta molto poco de Il Manifesto nel quale ho lavorato per più di venti anni. Troppo poco. Almeno a mio giudizio. Ma forse anche a giudizio dei troppi lettori che hanno smesso di comprare il giornale"


A dicembre i liquidatori scioglieranno la cooperativa del Manifesto: "Ne nascerà un’altra? - si chiede Vauro - mi auguro di si ma è ovvio che non sarà quella verso la quale sentivo un obbligo politico e morale. Scrivo queste poche righe per dare una risposta a quelle lettere di lettori che mi chiedevano un perché"

Fonte: Globalist →
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