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Domenica, 28 Novembre 2021

Omicidio di Loris, clamorosa svolta: "Ecco perché non è stata Veronica Panarello"

Secondo la trasmissione televisiva Quarto Grado non è stata ancora fatta piena chiarezza su quanto realmente accaduto. Il bimbo che rientra nel cancello poco dopo il ritorno a casa di Veronica Panarello non sarebbe il piccolo Loris

Veronica Panarello è accusata dell’omicidio del figlio Loris, la mattina del 29 novembre a Santa Croce. Ma secondo la trasmissione televisiva Quarto Grado non è stata ancora fatta piena chiarezza su quanto realmente accaduto. Il bimbo che rientra nel cancello poco dopo il ritorno a casa di Veronica Panarello non sarebbe il piccolo Loris. Le analisi più approfondite condotte sul video che sembrava incastrare Panarello potrebbero invece scagionarla.

Le immagini mostrano che quella mattina la donna sarebbe uscita con i suoi due figli e rientrata poco dopo con un bambino. Gli inquirenti ritengono che quel piccolo bambino sia Loris, ma la trasmissione televisiva mostra che il bambino che rientra in casa è vestito diversamente da Loris ed è improbabile che fuori casa il bambino possa essersi cambiato.

Il difensore di fiducia di Veronica Panarello, l’avvocato Francesco Villardita, ha illustrato le novità venerdì sera in diretta smontando (provando a smontare) la tesi accusatoria.

Le analisi forensi delle immagini fatte tramite il sofisticato software «Amped Five», utilizzato a livello mondiale in questo genere di indagini, rivelano che dal colore del negativo delle immagini la sagoma del bimbo che rientra è tutta bianca, mentre quella di Loris che esce di casa è bianca e nera. Di conseguenza si tratterebbe di bambini vestiti in modo diverso.

Inoltre sembrano esserci altri elementi a favore della difesa di Veronica: l’auto che si vede transitare nei pressi del mulino vecchio dove il corpo del bambino era stato nascosto non sarebbe la Polo di Veronica, ma una Punto. L’auto scura che passa vicino al luogo del ritrovamento del corpo non sarebbe quindi quella della madre accusata di essere l’assassina del suo stesso figlio. Le perizie di parte avvalorano quindi la tesi sostenuta sempre da Veronica, secondo cui Loris quella mattina sarebbe stato da lei stessa accompagnato a scuola e non avrebbe mai fatto rientro a casa.

Il Corriere di Ragusa scrive:

Alla luce di questi eclatanti sviluppi che avvalorano le tesi difensive, la stessa Veronica Panarello ha chiesto di essere nuovamente sentita dai pm. La donna si è sempre professata innocente dal carcere di Catania prima e di Agrigento poi, dove si trova attualmente detenuta

Fonte: Corriere di Ragusa →
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