Giovedì, 21 Ottobre 2021

Coronavirus, così l'intuizione di un veterinario ha salvato gli abitanti delle Isole Faroe

Debes Christiansen ha riadattato il suo laboratorio veterinario rendendolo idoneo alla ricerca del virus Covid-19 sull'uomo. Secondo i dati ufficiali, il 10% della popolazione è stata sottoposta al test

Nelle Isole Faroe, piccolo arcipelago tra l’Islanda e il Regno Unito, il coronavirus non ha fatto neanche una vittima. Dei circa 60mila abitanti che abitano questo piccolo lembo di terra appartenente al regno di Danimarca, solo una persona è ricoverata in ospedale. Il covid è arrivato anche qui, all’estremo nord dell’Europa, ma l’epidemia è stata fermata in tempo. Certo, la posizione geografica e la densità abitativa estremamente bassa, circa 35 abitanti per km quadrato contro i 422 della Lombardia, hanno senza dubbio dato una mano (e forse anche due).

Ma se il coronavirus non ha fatto morti lo si deve anche all’intuizione di un veterinario, Debes Christiansen, capo del dipartimento del National Reference Laboratory for Fish and Animal Diseases, che ha fiutato il pericolo molto prima di tanti virologi del continente ed ha agito di conseguenza. Già a gennaio Christiansen aveva avvertito il governo del territorio autonomo nel Regno di Danimarca della necessità di prepararsi alla possibile diffusione della malattia. E in breve tempo è riuscito a riadattare il laboratorio veterinario in cui lavorava per renderlo idoneo all’analisi dei tamponi sull’uomo.  

Secondo i dati ufficiali, il 10% della popolazione è stata sottoposta al test per la ricerca del Covid-19: gli abitanti delle Faroe registrati come positivi sono stati 184, mentre tra le persone che hanno contratto la malattia 131 sono già guarite. Attualmente in ospedale c’è un solo paziente. 

Prima dell’epidemia, il laboratorio veterinario di Christiansen serviva a verificare la presenza di infezioni virali nei salmoni. Oggi secondo il medico la struttura può eseguire fino a 1.000 test al giorno. Anche il governo delle Faoer si è mosso bene: nei pressi del principale ospedale di Tórshavn, la capitale dell’arcipelago, è stata realizzata una struttura per effettuare i test drive-in che prevedono l'esecuzione dei tamponi senza scendere dall'auto. Inoltre un hotel vicino all’aeroporto è stato messo a disposizione per accogliere le persone in quarantena. 

Grazie all’elevato numero di test effettuati, i medici delle Isole Faroe sono stati in grado di rintracciare e mettere in isolamento tutti coloro che avevano avuto contatti con le persone positive al covid. Secondo Christiansen gli ultimi tamponi analizzati hanno dato esito negativo. E se l'epidemia si è fermata il merito è anche un po' suo. 

Fonte: The Guardian →
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