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Giovedì, 9 Febbraio 2023

Veterinario indagato: "Mozza le orecchie ai cani per renderli più belli"

Ai concorsi vincono sempre quelli con le orecchie tagliate. L'indagine della procura

Un veterinario milanese sarebbe indagato per "maltrattamento di animali". La procura, infatti, vuole vederci chiaro per le orecchie mozzate di alcuni cani durante un concorso. La legge italiana vieta il taglio dei lobi delle bestiole per ragioni estetiche. Ma ai concorsi di bellezza canina gli esempi non mancano mai. 16 animali sarebbero finiti sotto il suo bisturi.

Ufficialmente c’è sempre una buona ragione sanitaria, a leggere i certificati dei veterinari che hanno portato a termine l’intervento chirurgico. Il sospetto degli inquirenti è che si tratti però del classico trucchetto all’italiana e che l’unica ragione dell’amputazione sia proprio quella di far vincere a quei cani le manifestazioni dotate di ricchi premi, scrive Mario Consani su Il Giorno. Che prosegue: 

L’indagine del pool ambiente e lavoro (che si occupa anche di reati contro gli animali) ha preso il via dopo il Golden Edition Show che si tenne lo scorso febbraio all’Ente Fiera di Scandiano, sulle colline Reggiane, con animali provenienti da mezza Italia di varie razze, in prevalenza Pittbull e American stafforshire terrier. Un controllo del medico della Usl locale accertò che ben 16 esemplari in gara avevano le orecchie mozzate. Mutilazioni che i veterinari spiegavano nei certificati con le ragioni più svariate e fantasiose, di solito legate a sbadate avventure con protagoniste le bestie in questione, che a causa di inconvenienti più o meno incredibili erano rimaste con le orecchie impigliate nei posti meno raccomandabili procurandosi ferite degenerate in poche ore in infezioni purulente.

Quando si dice il caso, ben 16 di quegli sfortunati cagnoni si erano dati appuntamento la prima domenica di febbraio al Golden Show nonostante le loro povere orecchie mozzate. Non proprio convinto della bontà dei certificati esibiti dai padroni dei cani in gara, il medico della Usl reggiana ha pensato bene di acquisire copia di tutti i documenti sospetti e di indirizzare la sua segnalazione alle procure competenti in base alla residenza dei veterinari. 

Fonte: Il Giorno →
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