Martedì, 28 Settembre 2021

Omicidio Varani, il padre di Foffo: "Prato ricattava mio figlio con un video"

"La prima e l'ultima coltellata l'ha inferta Marco Prato. Io spero soltanto che esca la verità". Torna a parlare Valter Foffo, padre di Manuel, accusato dell'omicidio di Luca Varani

L'omicidio di Luca Varani è sulle prime pagine dei giornali da settimane

"Mio figlio Manuel non è gay. Marco lo ricattava dopo aver girato un video di un rapporto sessuale con lui. E lui era devastato dalla vergogna. Non ha mai detto che voleva uccidermi. La prima e l'ultima coltellata l'ha inferta Marco Prato. Io spero soltanto che esca la verità". Torna a parlare Valter Foffo, padre di Manuel, accusato con Marco Prato dell'omicidio di Luca Varani.

Dopo l'incontro in carcere, Valter Foffo racconta tutto al "Messaggero". Secondo il padre, Foffo e Prato si sono conosciuti a Capodanno, e in quell'occasione i due hanno avuto un rapporto che Prato ha filmato, per poi ricattarlo con la minaccia di diffondere le immagini.

"Mio figlio si sentiva stretto in un angolo - racconta Valter -, me lo ha detto, anche per questo ha accettato di rincontrare Prato, per cercare di convincerlo a cancellare quel filmato". Ora Manuel Foffo è "un ragazzo devastato dai farmaci e dalla vergogna, che solo adesso si sta rendendo conto di quello che ha compiuto, dell'atroce delitto di cui si è macchiato". Ma poi ribadisce, c'era quel ricatto, e poi, "sono convinto che la droga, la cocaina e chissà quali altre sostanze assunte, abbiano contribuito ad annebbiare la lucidità di Manuel, che però non è gay". 

Il figlio non ha mai detto a Valter Foffo "che avrebbe voluto uccidermi. Me lo ha ripetuto più volte. Può verificarlo, in carcere registrano tutto". E nega anche che Manuel e Marco abbiano avuto un rapporto sessuale poco prima del delitto. "A noi Foffo non piacciono i gay, ci piacciono le donne. E mio figlio non è da meno". 

Sull'ipotesi che la madre Daniela, che vive al piano sotto Manuel, gli abbia dato stracci e sapone chiesti per pulire, risponde: "Daniela non ha aperto la porta quella mattina. Mio figlio ha le chiavi di casa, è entrato per prendere una bottiglia d'acqua, nessuno straccio o sapone anche perché è Daniela che gli andava sempre a pulire casa, ha salutato la madre che era in un'altra stanza e che quindi non l'ha potuto vedere".

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Fonte: Il Messaggero →
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