Mercoledì, 24 Febbraio 2021

Scandalo a luci rosse a scuola: video hot girato in palestra finisce su PornHub

Sexgate all'Ipsia Enrico Bernardi. Un filmato che mostra un rapporto sessuale è finito su uno dei più noti siti di video pornografici, dove gli studenti hanno riconosciuto l'insolita location: la palestra della scuola

Foto di repertorio

Polverone sull'istituto professionale Enrico Bernardi di Padova, finito al centro di uno scandalo a luci rosse a causa di un video hot finito su un popolare sito pornografico, che sarebbe stato girato proprio nella palestra della scuola.

Scandalo a luci rosse a scuola: video porno girato in palestra

Come racconta Serena De Salvador su PadovaOggi, tutto è iniziato quando un gruppo di studenti ha fatto presente al preside Roberto Turetta una scoperta sconcertante: su PornHub, tra i piùfamosi e cliccati siti di pornographic video sharing, ne è comparso uno girato all'interno dello spogliatoio della palestra di via Manzoni. Venuto a conoscenza della notizia il dirigente scolastico ha subito sporto denuncia ai carabinieri. 

Video porno girato a scuola: tutti i dubbi

Nonostante il clamore dato dalla notizia, sono molte le domande che rimangono senza risposta su questa vicenda. L'unica cosa certa sembra il fatto che il video sia stato girato nella palestra dell'istituto, location riconosciuta dai molti studenti che hanno avuto modo di visionare il filmato. Secondo le poche informazioni a disposizione sembra che il video risalga a sette mesi fa e che i protagonisti non siano studenti iscritti al Bernardi. Infatti, considerando che i locali degli spogliatoi vengono utilizzati anche da alcune società sportive della zona, sono molte le persone che vi hanno accesso. Adesso gli agenti indagheranno per scoprire l'identità delle due persone ritratte nel video e chi sia stato a caricarlo su PornHub.

Scandalo a luci rosse a Padova, la denuncia del preside

"Ho presentato denuncia quando sono venuto a conoscenza della vicenda da parte di alcuni componenti del consiglio di istituto", spiega il preside al Corriere della Sera. "La scuola va tutelata. Le persone coinvolte non sono studenti o personale nostro. Il cancello viene chiuso verso le 16 e le persone delle associazioni sportive che utilizzano la struttura parcheggiano ed entrano in maniera autonoma. I ragazzi erano preoccupati e si sono sentiti violati nei loro spazi. Temo che nessuno, a parte i due protagonisti, sappia esattamente come sono andate le cose. Le copie delle chiavi le hanno in tanti".

Fonte: PadovaOggi →
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