Venerdì, 18 Giugno 2021

Vigili urbani, che fatica lavorare in strada: "Uno su quattro presenta il certificato medico"

Il "caso" a Udine. C’è chi non può stare in piedi e chi esposto alle intemperie. I vertici dei vigili poco possono fare, ci sono infatti i certificati medici che confermano l'inidoneità dei vigili. L'articolo del Messaggero Veneto

Nella foto (Infophoto) una manifestazione nazionale della polizia locale

Spesso ingiustamente nel mirino dei cittadini, che sfogano la rabbia contro di loro, i vigili urbani tornano a far discutere. Questa volta il "caso" è in Friuli Venezia Giulia. Un articolo del Messaggero Veneto rivela che nella città di Udine un quarto dell’intero organico dei vigili urbani risulta parzialmente inidoneo all’attività "su strada". Ad esempio, c’è chi non può stare in piedi e chi esposto alle intemperie. I vertici poco possono fare: ci sono infatti i certificati medici che confermano l'inidoneità dei vigili. Il comandante dei vigili al quotidiano locale spiega: "Non posso fare nulla: se un dipendente presenta un certificato con una precisa prescrizione devo rispettarla se non voglio incorrere in eventuali responsabilità o provvedimenti. Ritengo comunque questa situazione sia assurda e l’ho già segnalata al dirigente". Il Messaggero Veneto racconta come stanno davvero le cose a Udine. Siamo in ogni caso lontanissimi dai numeri di Roma e dalla famosa multa di 100mila euro ai sindacati per le assenze di massa dei vigili urbani della Capitale a Capodanno:

Una ventina di persone sul totale degli 85 agenti che compongono il corpo di polizia locale udinese ha infatti presentato il certificato medico che “impedisce” di svolgere attività a servizio del cittadino direttamente sul territorio.

Fonte: Il Messaggero Veneto →
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