Lunedì, 26 Luglio 2021

"Ci sono due tipi di donne": il discusso tweet dell'agenzia di pompe funebri Taffo

A volte le buoni intenzioni non bastano. Un post per dire no alla violenza si è trasformato in un boomerang per l'agenzia di pompe funebri che l'ha condiviso su Twitter

Il post pubblicato su Twitter dall'agenzia di pompe funebri Taffo

A volte le buoni intenzioni non bastano. L’agenzia di pompe funebri Taffo è finita nell’occhio del ciclone per un post controverso pubblicato su Twitter in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. "Purtroppo troppe volte, anche denunciare non basta. Ogni 72 ore una donna viene malmenata o muore" si legge nel messaggio condiviso sui social.

È l’immagine però a suscitare più di qualche interrogativo. "Ci sono due tipi di donne" scrive l’agenzia Taffo. E poi da una parte una bara, dall’altra la scritta "quelle che denunciano".  È evidente l’intento di spingere le donne a denunciare ogni tentativo di violenza, ma sul linguaggio usato più di qualcuno ha avuto da ridire. "Qui no, avete toppato" scrive ad esempio una commentatrice. "È implicita una colpevolizzazione della donna che non denuncia come se avesse parte della responsabilitá della sua morte. E, per inciso, dati alla mano, muoiono anche quelle che denunciano perché non vengono adeguatamente messe in sicurezza".

E un’altra: "Stimatissimi, purtroppo stavolta non l'avete azzeccata per niente. 1) prima di tutto, purtroppo metà delle donne uccise aveva denunciato. Qualcuna anche più volte 2) sembra che stiate sostenendo che chi non denuncia viene uccisa, come se fosse da biasimare per questo". "Orribile. Non è Black humor. È proprio cattivo gusto" scrive Elis. E ancora: "L’unica cosa che possiate fare in questo momento è cancellare. Non risolverà la porcata che avete fatto ma almeno ci metterà una pezza. Smettete di farlo circolare, davvero, perché qualcuno potrebbe sentirsi toccato e incolparsi ancora di più, ancora più ingiustamente".

La replica dell'agenzia Taffo

La replica dell’agenzia di pompe funebri, nota sui social per le battute con cui spesso si fa pubblicità, non è tardata ad arrivare. "Il post è un'iperbole, è chiaro che esistono anche donne felici e donne che non hanno mai subito violenze. È anche vero che le istituzioni non aiutano, non informano e anche se una donna denuncia poi manca la certezza della pena". "È lapalissiano  che la colpa è di uomini violenti e infami, non serve scriverlo" si legge in un altro messaggio pubblicato da Taffo. "Non importa se arriva qualche critica, se questo post serve a dare la forza o a far capire anche solamente ad una donna, la situazione in cui versa, noi abbiamo già vinto". 

post taffo 2-2

Fonte: Twitter →
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