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Domenica, 28 Novembre 2021
La denuncia / Palermo

In centinaia in fila per una visita oculistica gratis, scoppia il caos: arrivano i carabinieri e salta l'iniziativa

Presa d'assalto la struttura mobile davanti al Teatro Massimo a Palermo. Alcuni utenti avrebbero stilato delle liste parallele per il turno e sarebbero partiti insulti e tensioni. Gli operatori non hanno potuto neanche eseguire i primi esami. Gli organizzatori a PalermoToday: "Siamo sconcertati, mai successo nulla del genere in 20 anni"

A un certo punto della mattinata, prima ancora che iniziassero le visite oculistiche gratuite a Palermo, c’erano già due liste parallele in cui si erano iscritti i vari utenti. Tutti, indistintamente, pretendevano di essere controllati e qualcuno avrebbe anche cercato di scavalcare gli altri, arrivando da aggredire verbalmente gli operatori che alla fine si sono trovati costretti a chiamare i carabinieri e sospendere le attività. Si è conclusa in ressa la seconda giornata dell’iniziativa promossa da Iapb Italia onlus, l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, che ha messo a disposizione alcuni ambulatori mobili e diversi specialisti per effettuare controlli diagnostici ad alta tecnologia. "Siamo un po’ sconcertati, In vent’anni - spiega a PalermoToday il presidente Mario Barbuto - non ci era ma capitato. Ci spiace perché a pagarne le conseguenze sono quei cittadini meno tutelati che avrebbero potuto beneficiare di queste attività".

Era filato tutto liscio ieri, durante la prima giornata della tappa palermitana davanti al Teatro Massimo. "Per rispondere alla grande richiesta e venire incontro ad anziani e indigenti - spiega il segretario generale di Iapb, Tiziano Melchiorre - abbiamo chiesto e ottenuto dall’Unione italiana ciechi 30 prestazioni aggiuntive rispetto alle 65 inizialmente previste". Per sottoporsi alle visite gli utenti dovevano presentarsi fisicamente davanti all’ambulatorio mobile, registrarsi e attendere il proprio turno.

E così è andata stamattina, almeno fino a quando la situazione non è degenerata. Secondo quanto ricostruito alcuni utenti, una volta arrivati in piazza Verdi, avrebbero creato un turno non ufficiale. Dopo le prime registrazioni qualcun altro, arrivato dopo, avrebbe stilato un secondo elenco. "Alcuni di loro - spiegano ancora dall’Iapb - hanno discusso animatamente, l'uno cercando di prevaricare sull’altro. Alla fine i nostri operatori non hanno potuto fare altro che chiamare il 112 e prendere l’unica soluzione possibile per garantire la sicurezza di tutti: interrompere ogni attività".

"Siamo rammaricati - conclude Barbuto - perché è un’iniziativa di cui andiamo fieri che, quest’anno, ha già fatto tappa in dieci regioni e sarà ripetuta l’anno prossimo. Abbiamo visto, soprattutto nel Sud Italia, che c’è un grande interesse per questo genere di visite specialistiche. Non possiamo però accettare che qualcuno cerchi di infrangere le regole arrecando un danno alla collettività. Siamo certi sia stato un episodio che non si ripeterà più". Gli ambulatori mobili si sposteranno nel weekend a Caltanissetta (6-7 novembre in corso Umberto I)  e a Catania (8-9 novembre, piazza Asia).

Fonte: PalermoToday →
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