Martedì, 2 Marzo 2021
L'allarme / Danimarca

Le migliaia di visoni (anche malati) scappati dagli allevamenti

Secondo gli esperti danesi il 5% degli animali avrebbero contratto Covid-19. Pericolo anche per gli altri animali. Il più a rischio degli animali domestici è il gatto

Basta un semplice calcolo percentuale per capire che l'allarme visoni con la Covid non è per nulla rientrato, anzi. Secondo gli esperti ogni anno sono migliaia i visoni che riescono a scappare dagli allevamenti. Le stime su coloro che hanno contratto la Covid sono del 5% e questo autorizza a pensare che in giro ci siano centinaia di animali infetti. Animali che diventano un vettore del virus letteralmente incontrollabile. Purtroppo gli sforzi iniziati in Danimarca lo scorso giugno, momento dal quale sono stati abbattuti migliaia di animali infetti. Nonostante questo però i focolai non si sono fermati e questo preoccupa maggiormente se viene visto nell'ottica delle fughe degli animali dagli allevamenti.

Le parole degli esperti 

A spiegare la situazione è stato il responsabile della ricerca veterinaria presso l'Amministrazione veterinaria e alimentare danese, Sten Mortensen. “Ogni anno scappano alcune migliaia di visoni. Lo sappiamo perché sono una specie invasiva e ogni anno cacciatori e trapper uccidono alcune migliaia di visoni selvatici. La popolazione di visoni fuggiti è abbastanza stabile”. I suoi calcoli stimano nel 5% la percentuale di animali ancora infetta. L'esperto ha spiegato anche come potrebbe diffondersi il virus. Il modo più probabile è che un animale mangi un visone infetto oppure attraverso le feci del visone. Mortensen ha anche individuato quali siano gli animali maggiormente a rischio. Secondo l'esperto i più a rischio sono animali selvatici come i furetti o i procioni mentre l'animale domestico più sensibile sotto questo punto di vista è il gatto. La sua speranza è però legata al fatto che il visone è un animale che vive in maniera molto solitaria. Quello che maggiormente preoccupa gli scienziati è riuscire a stabilire il raggio d'azione all'interno del quale i visoni scappati possano infettare altri animali.

Come può diffondersi il virus 

Una preoccupazione condivisa dalla professoressa di microbiologia dell'University College di Londra, Joanne Santini. “Il virus potrebbe ampliare il suo raggio d'azione e infettare altre specie di animali che normalmente non sarebbe in grado di infettare. Lo farà. diventa estremamente difficile controllare la sua ulteriore diffusione agli animali e poi di nuovo agli esseri umani”. È il salto di specie logicamente il fenomeno che più preoccupa gli esperti. Marion Koopmans, capo del dipartimento di viroscienza dell'Erasmus Medical Center presso l'Università Erasmus di Rotterdam nei Paesi Bassi, ha dichiarato al Guardian: “Sars-CoV-2 potrebbe potenzialmente continuare a circolare in fattorie su larga scala o essere introdotto a mustelidi fuggiti e selvatici come donnole, tassi, lontre, furetti, faine, visoni e ghiottoni o altri animali selvatici. In teoria, come fanno i virus dell'influenza aviaria e dell'influenza suina, il virus potrebbe continuare a evolversi nei loro animali ospiti, costituendo una minaccia pandemica permanente per gli esseri umani e gli animali", ha concluso Koopmans.

Fonte: Newsweek →
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