Lunedì, 17 Maggio 2021
Buone notizie (dall'estero) / Israele

La vita a Tel Aviv dopo la pandemia: "Qui il Covid è un ricordo: andiamo ai concerti e nei ristoranti. Il vaccino funziona"

Emanuela Panke, romana di nascita e catanese d'adozione, abita in Israele dal 2018. In un video girato sulla spiaggia della sua città racconta le sensazioni che sta vivendo in questi giorni: "Abbiamo avuto tre lockdown, l'ultimo è finito a febbraio ma i sacrifici sono serviti. In fondo al tunnel c'è la luce"

Emanuela Panke, screenshot

In Israele l'epidemia è agli sgoccioli. Ieri sono stati registrati appena 170 nuovi casi di coronavirus (dati Worldometers) e l'immunità di gregge sembra ormai ad un passo. Le persone vaccinate con entrambe le dosi sono il 57,3% della popolazione (il 61,7% ha ricevuto solo una dose), ma considerando anche chi è guarito dall'infezione si arriva al 70% circa di immunizzati. E non è un caso se nonostante le restrizioni siano state allentate ormai da settimane i casi non crescono più. Peraltro, come fa notare su Twitter il virologo Roberto Burioni, solo lo 0,8% delle nuove infezioni si è verificato in persone che avevano completato il ciclo vaccinale. Un modello da imitare, ma anche un'iniezione di fiducia per quei Paesi, compreso il nostro, che sui vaccini sono molto indietro. Come si vive a Tel Aviv? Emanuela Panke, romana di nascita e per molti anni catanese d'adozione, ha scelto nel 2018 di vendere il suo ristorante "Curtigghiu" a Catania per trasferisi proprio in Israele. Oggi è coordinatrice del dipartimento Lifestyle & Turismo Camera Commercio Israel Italia e organizza tour gastronomici.

In un video girato sulla spiaggia di Tel Aviv Emanuela racconta a Daria Raiti di CataniaToday cosa sta succedendo in questi giorni e come si vive la post-pandemia. "Qui è un giorno di festa, è il giorno dell'indipendenza nazionale e c'è una doppia ragione per festeggiare anche perché è da qualche settimana che siamo di nuovo liberi" spiega la ristoratrice. "Il coronavirus sembra solo un brutto ricordo. Abbiamo avuto tre lockdown totali, non possiamo viaggiare da un anno, però questi sacrifici sono serviti e soprattutto è servita la vaccinazione". Il ritorno alla normalità è stato graduale. "L'ultimo lockdown è finito ai primi di febbraio - dice ancora la giovane - c'erano ancora delle limitazioni ma pian piano che cresceva il numero dei vaccinati e dimunuivano i contagi" venivano rimossi "anche i divieti". Oggi la vita in Israele è totalmente diversa dalla normalità a cui giocoforza ci siamo abituati. "Da qualche settimana siamo tornati a frequentare le spiagge, andiamo ai concerti o nei ristoranti, organizziamo le feste". Certo, "nei posti al chiuso c'è ancora qualche limitazione" precisa, "ma da domani non avremo nemmeno più l'obbligo delle mascherine per strada". "Un messaggio di speranza" anche per noi italiani ormai esausti dopo un anno di pandemia. "Il vaccino funziona, c'è una luce alla fine del tunnel". 

"Tre lockdown totali, ma ora si festeggia": il video di Emanuela Panke da Tel Aviv

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Fonte: CataniaToday →
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