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Martedì, 21 Maggio 2024

Ex consigliere condannato deve restituire il vitalizio: "Ma io me ne fotto"

Il caso di Enzo Sculco, ex consigliere regionale della Calabria, raccontato da Il Fatto quotidiano. E' il primo politico a dover restituire il vitalizio

ROMA - Nonostante una condanna a quattro anni di carcere per concussione, Enzo Sculco avrebbe beneficiato di un vitalizio di 2700 euro al mese, ma ora dovrà restituirlo. E' il primo caso del genere in Italia.

Come spiegato da Il Fatto quotidiano, la Regione Calabria ha infatti stabilito la revoca della "pensione" all'ex consigliere regionale in quota Margherita, applicando in maniera retroattiva la legge del 2012 del governo Monti e chiedendo a Sculco la restituzione di una somma di ben 100mila euro. 

Sculco non ci sta, dice di essere stato condannato e processato "perché un dirigente della Provincia, che aveva il compito di sostituire le porte di un liceo scolastico, ha dichiarato di non essere mai stato minacciato da me, ma di aver pensato che se non avesse dato il lavoro a una determinata impresa, io gli avrei tolto le deleghe per le politiche comunitarie". E si difende così:

Io me ne fotto, per dirla alla calabrese, anzi alla reggina. Non sarò il capro espiatorio dell’Italia. Non mi sono strappato le vesti, ma per quel vitalizio ho versato 1.200 euro al mese per 5 anni per cui la cifra che devo restituire deve essere corretta

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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