Giovedì, 4 Marzo 2021
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Conte, la rabbia di Volturara Appula: “Peppiniello tolto di mezzo perché incorruttibile"

Nel minuscolo comune del sub-appennino Dauno, nel nord-ovest della Puglia, al confine con Campania e Molise, Giuseppe ha le sue radici. E tanti estimatori, anche oggi che le sue possibilità di restare a Palazzo Chigi sono ridotto al lumicino (per usare un eufemismo)

A Volturara Appula, minuscolo comune del sub-appennino Dauno, nel nord-ovest della Puglia, al confine con Campania e Molise, Giuseppe Conte ha le sue radici. E tanti estimatori, anche oggi che le sue possibilità di restare a Palazzo Chigi sono ridotte al lumicino (per usare un eufemismo). Il giornalista della Stampa Niccolò Zanzan ieri è andato nel piccolo borgo per sondare gli umori della gente.

Volturara Appula: "Per noi è una grande perdita"

Conte a Volturara ci torna raramente, ma la sua infanzia è tutta qui, dalla scuola in cui insegnava la madre al campo di calcio dove "Peppiniello", come lo chiamano da queste parti, si disimpegnava con un certo talento. Il padre dell'attuale premier è stato a lungo segretario comunale. "Lo fanno fuori solo perché Giuseppe Conte non è uno che si lascia corrompere, lui è una persona seria", dice un vecchio compagno di squadra. Poi azzarda paragoni arditi, quasi blasfemi: "Ricordo bene la fine dell’unico altro presidente del Consiglio pugliese della storia, intendo dire Aldo Moro. Anche lui è stato tolto di mezzo perché cercava di fare qualcosa per gli italiani".

Una vicina di casa non nasconde, parlando con l'inviato del quotidiano torinese, che sperava "gli dessero il terzo mandato. Per noi del paese è una grande perdita, ma credo che lo sia per tutta l’Italia".

Su 390 abitanti, il Movimento 5 Stelle ha preso anche il 70 per cento dei voti, quando ancora il nome di Giuseppe Conte era sconosciuto all’Italia. Così adesso soffrono per lui. Somatizzano questa sconfitta. «Che fine farà Peppiniello?», domanda la barista del Bar Eden, la signora Pina Manzo.

Il paese dell'avvocato del popolo: "“Ma chi gliel’ha fatto fare?"

L’ultima volta in cui l'hanno visto da queste parti è stata due anni e mezzo fa, quando si presentò per ricevere la cittadinanza onoraria. Tanti sorrisi, istantanee di una giornata spensierata. "Memorabile" arriva a dire chi c'era. Ricordi di un'altra epoca, erano i tempi del governo Lega-M5s.  Una signora sbotta: "Quel maledetto di Renzi, che io pure ho votato, che lo ha fatto fuori. La madre Lillina lo ripete in continuazione: “Ma chi gliel’ha fatto fare? Ha studiato in Germania e in America. Aveva un posto di grande prestigio nell’avvocatura e nell’università. La politica non sempre ti ripaga con soddisfazioni, semmai con amarezza". 

Chissà quali sono oggi invece gli umori a Rignano sull’Arno, cittadina natale di Matteo Renzi. I toni saranno senz'altro meno mesti. Se Giuseppe Conte oggi è con un piede e mezzo fuori da Palazzo Chigi, è indubbio il peso politico delle ultime mosse dell'ex segretario del Pd e attuale leader di Italia Viva. 

Fonte: La Stampa →
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