Mercoledì, 12 Maggio 2021

"Marijuana per alleviare i dolori della malattia": l'appello per Walter

La storia di Walter De Benedetto, un uomo di 48 anni, disabile a causa di una malattia neuromuscolare, a cui la scorsa settimana hanno sequestrato alcune piante di cannabis che aveva deciso di coltivare in casa perché i medicinali non bastavano più

Walter De Benedetto

Sta facendo molto discutere il caso di Walter De Benedetto, aretino di 48 anni, finito sulle pagine di cronaca perché proprietario della piantagione di cannabis di Ripa di Olmo che la scorsa settimana è stata posta sotto sequestro dalle forze dell'ordine. Il 48enne, disabile a causa dell'artrite reumatoide, una malattia neuromuscolare che provoca dolori lancinanti, aveva deciso di coltivare alcune piante di marijuana in casa, perché le medicine a base di cannabis che prendeva per alleviare il dolore non erano più abbastanza. Walter ha lanciato un appello sui social, raccontando la sua storia.

Ma, come racconta ArezzoNotizie, la vicenda che lo riguarda ha attirato l'attenzione di molti. I suoi amici si sono mobilitati e hanno aperto un gruppo su Facebook che si chiama "Io sto con Walter".

 "Salve ragazzi - scrivono i fondatori -, siamo gli amici di Walter e siamo qui per diffondere la sua storia, sostenere lui e tutti quelli come lui che semplicemente si appellano al diritto di cura. Aiutateci a far conoscere a quante più persone possibile la sua storia.."

Nel frattempo moltissime persone hanno rilanciato l'appello di Walter sui social. Tra questi anche il noto giornalista Adriano Sofri, che sul su profilo ha scritto: "C’è una persona che chiede di essere aiutata  Walter de Benedetto ha oggi 48 anni, vive in una frazione di Arezzo, ha lavorato, finché ha potuto, nella USL, è stato, è ancora, un musicista poeta. La sua trentennale malattia neuromuscolare lo ha reso praticamente immobile e gli procura dolori terribili, che può solo alleviare grazie al Bedrocan, un farmaco ricavato dalla cannabis medica e prescritto dalla sanità pubblica. La cui dose, con l’aggravamento del male, non è più sufficiente. Dopo averne invano chiesto l’adeguamento, Walter ha coltivato in casa nove (9) piante".

Oggi Walter è disabile al 100% e ha dolori ovunque. Il suo calvario è iniziato appena sedicenne, quando gli è stata diagnosticata la malattia. Ha raccontato di aver subito 18 interventi invasivi e di aver lottato tantissimo per rallentare la malattia. Dopo il sequestro delle piante, l'amico di Walter è stato arrestato: lo aiutava a innaffiarle. A fine novembre sarà processato

Fonte: ArezzoNotizie →
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