Sabato, 27 Febbraio 2021

Il caso dei due writers italiani fermati a Betlemme

Stavano realizzando un murale dedicato ad una giovane attivista palestinese. La Farnesina sta seguendo il caso

A Napoli oggi c'è stata una manifestazione di solidarietà nei confronti dei due fermati

"La Farnesina, in stretto raccordo con il Consolato Generale a Gerusalemme e l'Ambasciata a Tel Aviv, segue con la massima attenzione, sin dall'inizio, il caso dei due italiani fermati a Betlemme, ai quali sta prestando ogni possibile assistenza, in contatto con le Autorità locali e le famiglie". Così il ministero degli Esteri sui due artisti italiani fermai ieri a Betlemme, mentre stavano dipingendo una sezione del muro che separa Israele dalla Cisgiordania. 

La loro colpa è l?aver realizzato un murales dedicato a Ahed Tamimi, giovane attivista palestinese 17enne rilasciata oggi dalle carceri israeliane.

"Il Console italiano si è prontamente recato nel luogo di detenzione a Gerusalemme insieme al legale di fiducia del Consolato che, in tarda notte, ha potuto incontrare i connazionali", precisa la Farnesina in una nota.

Tra gli arrestati c?è lo street artist napoletano Jorit Agoch. 

Di lui non ci sono più notizie dirette dalle 22 di ieri, quando l'artista è riuscito a comunicare via Whatsapp con la famiglia comunicando di essere stato fermato dalla polizia israeliana. Da quel momento, si sono rincorse soltanto voci, ma il writers non è più raggiungibile“

La famiglia - scrive NapoliToday - smentisce che, al momento, si stia organizzado il suo rimpatrio. I parenti non sanno ancora nemmeno qual è il capo di imputazione. Intanto a Napoli è stata realizzata una manifestazione di solidarieretà per i due artisti (qui il servizio di NapoliToday). 
 

Fonte: NapoliToday →
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