Domenica, 7 Marzo 2021

"Tutta l’Italia deve essere zona arancione”

Enrico Coscioni, primario dell'ospedale di Salerno e tra i componenti della Cabina di Regia dell'emergenza per la Campania, lancia un grido d'allarme

Foto da: SalernoToday

Enrico Coscioni, primario di cardiochirurgia all'ospedale di Salerno e tra i componenti della Cabina di Regia dell'emergenza per la Campania oltre che , presidente dell’Agenas (l’Agenzia pubblica dei servizi sanitari regionali) e consigliere del governatore Vincenzo De Luca, in un'intervista rilasciata alla Stampa lancia un grido d'allarme sul sistema di monitoraggio che dipinge l’Italia di giallo, arancione e rosso. Perché secondo lui mancano i provvedimenti seri: "La politica non può delegare le decisioni a un algoritmo che definisce il profilo di rischio sulla base di 21 indicatori, con dati in alcuni casi impossibili da rilevare come quello dei giorni che intercorrono dalla data di inizio dei sintomi alla diagnosi. Con 40mila contagi al giorno non riuscirebbe a saperlo nemmeno il padreterno. La realtà è che i dati generali parlano di una epidemia in evoluzione da nord a sud. Servono provvedimenti suscala nazionale e serve assumerli presto. Meccanismi troppo complessi come quelli del monitoraggio finiscono per far ritardarele decisioni".

Coscioni dice che le Regioni possono fare poco: "Noi possiamo segnalare delle criticità o suggerire di potenziare cose come il contact tracing,ma poi il profilo di rischio è sempre demandato a un algoritmo matematico. E questo si è deciso con Dpcm". E poi propone una cura da cavallo: "Per quanti sforzi si facciano è impossibile aumentare la dotazione dei posti letto seguendo il ritmo incalzante dei contagi, anche perché poi non avremmo i medici e gli infermieri per farli funzionare. Quindi dobbiamo raffreddare la crescita con misure ancora più stringenti. Dipendesse da me farei tutta l’Italia area arancione.Altrimenti il rischio è che una regione rossa, che riapre i confini dopo aver ridotto la circolazione del virus, possa poi importarlo da quella vicina che non ha chiuso e dove l’epidemia ha continuato a galoppare. Per questo proseguire con una strategia differenziata nei territori non ha senso". 

Le Regioni che rischiano la zona arancione

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Tutta l’Italia deve essere zona arancione”

Today è in caricamento