Alluminio in cucina, l'allarme del Ministero: rischi per bimbi e donne incinte

Il ministero della Salute ha lanciato una campagna informativa sull'utilizzo dell'alluminio in cucina: ''Potenziale rischio per la salute, attenzione alle fasce più vulnerabili''

Foto di repertorio

L'alluminio è un materiale presente nella maggior parte delle cucine, molto utilizzato soprattutto per conservare gli alimenti, per proteggerli da agenti esterni, per la preparazione di alcune ricette. Un materiale di uso quotidiano, che però nasconde dei rischi per la salute, soprattutto per i bambini e le donne in gravidanza. Proprio per informare i cittadini sui possibili pericoli nell'utilizzo scorretto dell'alluminio in cucina, il ministero della Salute ha lanciato una campagna informativa: ''L'alluminio trova largo impiego nel settore alimentare per la realizzazione di imballaggi e recipienti destinati a venire in contatto con gli alimenti, come pentole, film per avvolgere, vaschette monouso, caffettiere".

Alluminio in cucina, i rischi per la salute

Il ministero, che riporta anche il parere del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa), mette in guardia le famiglie da un utilizzo errato e pericoloso dell'alluminio in cucina: "La contaminazione del cibo per fenomeni di migrazione da utensili o imballaggi è una delle fonti di esposizione alimentare, ma è anche quella direttamente prevenibile attraverso semplici accorgimenti, considerato che il rilascio di alluminio dai materiali a contatto è condizionato dalle modalità di uso e da altri fattori combinati, quali il tempo di conservazione, la temperatura e la composizione dell'alimento".

 "I risultati dei nuovi studi - evidenzia il documento - consentono di confermare le conclusioni del parere del 2017 riguardo la migrazione da utensili o imballaggi, condizionata dalle modalità d'uso, come fonte di esposizione alimentare all'alluminio e rafforzano l'attenzione dovuta al potenziale rischio per la salute, con particolare riguardo alle fasce più vulnerabili, rappresentate da bambini sotto i 3 anni, anziani sopra i 65 anni, donne in gravidanza, persone con funzionalità renale compromessa".

Nei soggetti sani il rischio tossicologico dell'alluminio è limitato per via dello scarso assorbimento e della rapida escrezione.

Contenitori di alluminio: le istruzioni da cercare sulle etichette

In Italia con il decreto ministeriale 18 Aprile 2007, n. 76 (Regolamento recante la disciplina igienica dei materiali e degli oggetti di alluminio e di leghe di alluminio destinati a venire a contatto con gli alimenti) sono state previste  specifiche  disposizioni, in particolare  i contenitori in  alluminio devono riportare in etichetta una o più delle seguenti istruzioni:

  • non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o fortemente salati
  • destinato al contatto con alimenti a temperature refrigerate
  • destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore

Un'altra disposizione da notare sull'etichetta delle vaschette riguarda il contatto per tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente, valido per i seguenti alimenti:

  • Prodotti di cacao e cioccolato
  • Caffè
  • Spezie ed erbe infusionali
  • Zucchero
  • Cereali e prodotti derivati
  • Paste alimentari non fresche
  • Prodotti della panetteria
  • Legumi secchi e prodotti derivati
  • Frutta secca
  • Funghi secchi
  • Ortaggi essiccati
  • Prodotti della confetteria
  • Prodotti da forno fini a condizione che la farcitura non sia a diretto contatto con l'alluminio.

Quanto sopra non si applica ai materiali e agli oggetti di alluminio ricoperto purchè lo strato a diretto contatto con gli alimenti costituisca un effetto barriera.

Alluminio in cucina, il video del ministero della Salute

Per rendere più efficace il messaggio, il ministero della Salute ha realizzato un video informativo in cui vengono dati consigli sull’uso dell’alluminio.

Prima di tutto è fondamentale leggere l'etichetta dei prodotti in alluminio, poi evitare di conservare i cibi per più di 24 ore, eccezion fatta per quelli congelati, mentre a temperatura ambiante possono “resistere” più di un giorno soltanto gli alimenti solidi secchi come caffè, frutta secca, paste secche, pane e simili. Il Ministero consiglia di evitare anche cibi troppo salati o acidi, l'utilizzo di contenitori monouso. Per quando riguarda invece le pentole e i contenitori, è sconsigliata la pulizia con prodotti abrasivi, mentre va evitato, durante l'utilizzo, di graffiare pentole o padelle.

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