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Domenica, 23 Gennaio 2022
I farmaci che mancano

"Con l'azitromicina abbiamo fatto un disastro": l'ammissione di Bassetti sul farmaco introvabile

Serve a migliaia di pazienti ma Pfizer, casa farmaceutica produttrice del Zitromax ha spiegato che il farmaco tornerà disponibile solo alla fine del mese di febbraio. Ma a mancare non è solo l'antibiotico: a scarseggiare ora è anche la tachipirina

L'azitromicina - o come è meglio noto l'antibiotico con il nome commerciale Zitromax- è quasi esaurito nelle farmacie di tutta Italia. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha spiegato che "la carenza attuale di azitromicina non deriva da esportazioni o altre anomalie distributive, ma dalla prescrizione del farmaco al di fuori delle indicazioni previste". 

L'uso di antibiotici contro il Covid pur non rientrando nei protocolli né nelle raccomandazioni ufficiali, poichè si tratta di farmaci che combattono i batteri e non i virus, è stato purtroppo largamente impiegato dai medici che caldeggiano le terapie domiciliari.Sia per le cure a casa che in alcuni ospedali, gli antibiotici vengono comunque utilizzati per contrastare eventuali infezioni batteriche associate o che possono subentrare nei pazienti Covid.

Covid, corsa all'azitromicina: "Ora è introvabile per colpa di alcuni medici incapaci" 

Tanté che le prescrizioni, in particolare ai pazienti curati a casa o l'accaparramento causato dall'aumento esponenziale dei contagi o ancor di più per la paura che ciò avvenga, ha portato ad una carenza dell'azitromicina nelle farmacie italiane. Mancanza che riguarda anche il farmaco generico, oltre all'amoxicillina in associazione con l'acido clavulanico, pure in forma di antibiotico pediatrico in sospensione, e all'acido acetilsalicilico limitatamente al cardirene.

Scorte di azitromicina solo a fine febbraio

Richiamando tutti, prescrittori e cittadini, alla responsabilità, l'Aifa ha lanciato un appello ad usare le terapie antibiotiche solo quando esse sono indicate. "L'azitromicina, e nessun antibiotico in generale, è approvato, né tantomeno raccomandato, per il trattamento del Covid, scoraggiandone fortemente l'uso". La Pfizer, casa farmaceutica produttrice del farmaco introvabile nelle farmacie, comunica che la carenza dell'antibiotico Azitromicina è dovuta ad una "elevata richiesta, superiore alle stime e alla consueta domanda". Il medicinale "tornerà disponibile alla fine del mese di febbraio".

Bassetti: "Abbiamo fatto un disastro"

"Attenzione con gli antibiotici" nella terapia di Covid-19. "Con l'azitromicina abbiamo fatto un disastro" spiega Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, intervenendo a  'Buongiorno Benessere' su Rai1.

"L'abbiamo utilizzata al pari degli antinfiammatori. La usavano perché è un macrolide e ha un'attività antinfiammatoria molto pronunciata", ma per fare attività antinfiammatoria bisogna usare gli antinfiammatori. Attenzione a utilizzare un antibiotico perché creiamo resistenze". "Noi oggi siamo in una fase post-pandemica piena di antibiotico-resistenti anche perché sono stati usati troppo e male gli antibiotici", sottolinea l'esperto. "Contro il Covid non vanno utilizzati - ripete - Meno dell'1% del totale casi Covid ha bisogno di un antibiotico. Se si considera che nel mio reparto solo 2 fanno un antibiotico sul totale ricoverati, figurarsi a casa: a casa l'antibiotico non lo deve fare praticamente nessuno".

"Basta usare l'azitromicina e gli altri antibiotici nel covid. Non servono. Creano resistenze e poi mancano per chi ne ha veramente bisogno" sottolinea ancora Bassetti intervenendo sul tema via social

Non solo antibiotici, manca anche tachipirina

Non è solo la mancanza di azitromicina a preoccupare i tanti che ne fanno un uso necessario, si segnala la scarsità di scorte di Tachipirina o di Clexane 4000, utilizzato per la profilassi del tromboembolismo venoso. Lo segnalano in un'interrogazione al governo dei senatori del gruppo Misto Elio Lannutti, Barbara Lezzi, Fabio Di Micco, Cataldo Mininno, Silvana Giannuzzi, Luisa Angrisani, Vilma Moronese e Rosa Abate. Nell'interrogazione i senatori chiedono di sapere se il governo non "ritenga di dover urgentemente intervenire per verificare i reali motivi della scarsità di farmaci indispensabili in questo momento di pandemia, visto che le case farmaceutiche sono tenute per legge a comunicare all'AIFA soltanto le carenze dovute a problemi produttivi, per esempio l'irreperibilità del principio attivo o un'imprevista impennata nella domanda del farmaco". Nell'atto si chiede inoltre all'esecutivo di "vigilare affinché non vi sia nessun esborso aggiuntivo per studi clinici, né per l'autorizzazione alla immissione in commercio, in caso di farmaci irreperibili per qualche tempo, che potrebbero ricomparire sul mercato con rinegoziazione di prezzo". E, più in generale, chiedono se il governo non ritenga di "dover promuovere in ambito europeo un commercio più equo e oculato dei farmaci per evitare carenze di medicinali nei Paesi dove è venduto a un prezzo più basso anche per stroncare la circolazione di medicinali falsificati, dannosi per la salute dei cittadini". 

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