Domenica, 11 Aprile 2021
Milano

Bimbo ingoia una stellina di metallo e rischia di soffocare: l'intervento salva-vita dei medici

Il piccolo, di appena otto anni, è stato operato d'urgenza durante la notte da un'équipe dell'ospedale Niguarda a Milano attraverso un particolare strumento, un broncoscopio introdotto dalle vie aeree con appena 6 millimetri di diametro

Un bambino di otto anni è stato salvato dai medici dell'ospedale Niguarda a Milano dopo che aveva ingoiato una stellina di metallo del diametro di 1 centimetro e mezzo, rimasta bloccata nella trachea e inalata da più di 24 ore, e rischiava di soffocare.

Il piccolo era rimasto per oltre un giorno con la stellina nella trachea, fin quando non aveva iniziato ad avere problemi di respirazione. A quel punto è stato portato in ospedale, dove poi si è deciso di trasferirlo d'urgenza al Niguarda, dove opera un'équipe multidisciplinare specializzata con chirurghi toracici, endoscopisti, anestesisti, rianimatori e infermieri specializzati.

Nella notte il piccolo è stato sottoposto a un intervento d'urgenza. "Abbiamo deciso di intervenire nell’immediato, il piccolo infatti era gravemente asfittico nonostante la stellina fosse stata inalata da tempo, da circa un giorno - racconta Massimo Torre, direttore della chirurgia toracica - Non si poteva aspettare oltre, alle due della notte la sala operatoria e l’équipe erano pronti per la procedura di rimozione”.

L'intervento, durato un'ora, è stato condotto attraverso un broncoscopio introdotto dalle vie aeree con 6 millimetri di diametro. “Attraverso questo strumento si inserisce una particolare pinza miniaturizzata con cui si va ad estrarre l’oggetto inalato - spiega Serena Conforti, responsabile della chirurgia endoscopica del torace -. Si tratta di un’operazione molto delicata che richiede un alto grado di specializzazione per evitare danni alle strutture. In questo caso il corpo era posizionato nella parte alta della trachea appena sotto le corde vocali. Per i bambini più piccoli invece si utilizzano broncoscopi con un diametro di 3-4 millimetri, si tratta di cannule dello spessore di una penna con spazi di manovra ancora più limitati e nei casi più difficili i tempi di intervento possono allungarsi arrivando a superare anche le 3 ore. Le più insidiose da togliere sono le noccioline, spesso si frammentano e sono difficili da agganciare, a volte abbiamo bisogno di sagomarle con un laser endoscopico miniaturizzato per creare un appiglio per l’estrazione”.

L'operazione è durata all'incirca un'ora e alla fine il bambino è tornato a respirare senza problemi.

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