Lunedì, 17 Maggio 2021

Coronavirus, non ci sono prove che l'ibuprofene peggiori il decorso della malattia

L'Agenzia europea del farmaco comunica ufficialmente che non ci sono prove che gli antinfiammatori non steroidei, come l’Ibuprofene, possano aggravare Covid-19

Non ci sono prove di alcun tipo sul fatto che l'ibuprofene peggiori il decorso del Covid-19. L'Agenzia europea del farmaco (EMA) in merito a notizie, soprattutto diffuse sui social media, secondo cui gli antinfiammatori non steroidei (FANS), come ad esempio l’ibuprofene, potrebbero aggravare la malattia da COVID-19, ha recentemente pubblicato una comunicazione sui in cui specifica che attualmente non vi sono prove scientifiche che stabiliscano una correlazione tra l’ibuprofene e il peggioramento del decorso della malattia.

A dire che l'ibuprofene sarebbe potuto essere un "fattore di aggravio" era stato il ministro della Sanità francese qualche settimana fa: ma non ci sono riscontri. Inevitabilmente il tam-tam sui social aveva fatto il resto, dando ampio spazio a quella che è risultata essere soltanto una voce.La situazione viene monitorata costantemente e verranno valutate tutte le nuove informazioni che saranno disponibili su questo specifico punto nel contesto della pandemia.

Coronavirus e ibuprofene: nessuna prova di correlazione

L'ibuprofene è un antinfiammatorio non steroideo, ed è un farmaco antidolorifico e antipiretico (antifebbrile). A seconda della formulazione l'Ibuprofene orale è utilizzato negli adulti, nei bambini e nei neonati a partire dai tre mesi di età per il trattamento a breve termine di febbre e/o dolori quali mal di testa, dolori influenzali, dolori dentali e dismenorrea (dolori mestruali). L'Ibuprofene è prescritto anche per il trattamento dell'artrite e delle condizioni reumatiche.

L'Agenzia europea del farmaco raccomanda che in caso di dubbi o incertezze sui farmaci, i pazienti si rivolgano al loro medico o farmacista e non interrompano la consueta terapia senza aver prima consultato un operatore sanitario e ricorda che i medicinali devono essere prescritti e utilizzati conformemente alla valutazione clinica, tenendo debitamente conto delle avvertenze e delle altre informazioni presenti nel riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) e nel foglio illustrativo, nonché delle indicazioni fornite dall'OMS e dagli organismi nazionali e internazionali competenti.

Il ministero della Salute ricorda che i cittadini possono rivolgersi anche al numero gratuito 1500 dove medici e operatori forniscono tutti i giorni supporto e informazioni sull’emergenza in corso.

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