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Martedì, 23 Aprile 2024
L'allerta

Epatite acuta nei bambini, cresce ancora il numero delle segnalazioni

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti (Cdc) hanno reso noto di indagare su 180 casi. Si aggiungono alle centinaia già parte del monitoraggio in Europa. Cosa sappiamo

Continua a crescere l'allerta per il moltiplicarsi dei casi di epatite pediatrica.Aumenta il numero dei bimbi finiti in ospedale per l'infezione in tutto il mondo. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti (Cdc) hanno reso noto di indagare su 180 casi, ben 71 casi in più rispetto all'ultimo aggiornamento fornito il mese scorso. L'agenzia ha precisato che molti dei casi non sono recenti, ma sono emersi da una revisione di informazioni che risalgono sino a ottobre dello scorso anno.

I Cdc non sono in grado di stabilire la causa delle epatiti infantili che sono state diagnosticate negli ultimi mesi in diversi Paesi del mondo. L'ipotesi prevalente resta l'infezione da adenovirus ma è, appunto, solo un'ipotesi.

La diffusione dell'epatite misteriosa

Solo il 5 aprile, il Regno Unito ha segnalato un aumento dei casi di epatite acuta di origine sconosciuta tra bambini precedentemente sani di età inferiore a 10 anni  I test hanno escluso l'epatite virale di tipo A, B, C, D ed E e altre cause note di epatite acuta. Ulteriori casi sono poi stati segnalati dai Paesi Ue.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno istituito un sistema di sorveglianza basato sui casi simili e hanno definito precisi protocolli per le segnalazioni.  Al 13 maggio 2022, sono stati segnalati in Europa 232 casi di epatite acuta in bambini fino a 16 anni, di cui 229 classificati come "probabili" e tre come "correlati epidemiologicamente". Dall'Italia sono arrivate 24 segnalazioni.

Le cause dell'epatite

Secondo l'ultimo rapporto dell'Ecdc, l'attuale ipotesi principale è che "un cofattore che colpisce i bambini piccoli con un'infezione da adenovirus, che sarebbe lieve in circostanze normali, scateni un'infezione più grave o un danno epatico immuno-mediato". Altre cause (altri agenti infettivi o tossici) sono ancora oggetto di studio e non sono state escluse, ma sono considerate meno plausibili.  "La malattia è rara e le prove sulla trasmissione da uomo a uomo rimangono poco chiare -. si legge - i casi nell'Ue sono quasi del tutto sporadici. Di conseguenza, il rischio per la popolazione pediatrica europea non può essere valutato con precisione".

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