Domenica, 11 Aprile 2021

Quando le fake news uccidono: la campagna shock dei medici

A partire dal 14 maggio, in 31 città italiane verranno affissi i manifesti della Fnomceo, che mirano a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla pericolosità delle bufale sulla salute che sono facilmente reperibili online

Uno dei manifesti

Di bufale su può morire, soprattutto quando si parla di medicina e salute. Le fake news che si diffondono tramite la Rete sono diventate un fenomeno sempre più preoccupante, tanto da spingere la Fnomceo, la  Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, a lanciare una campagna shock dal titolo ‘Una bufala ci seppellirà?‘, composta da diversi manifesti che raffigurano delle lapidi, con su scritte frasi come: "Ho curato il cancro con il bicarbonato di sodio", "Non mi hanno vaccinato per paura dell’autismo", "Avevo acquistato sul web un farmaco miracoloso". 

Accanto ad ogni immagine shock vi è anche la raccomandazione dei dottori: ““Diffidate delle bufale sul web. Chiedete sempre al medico”. La campagna  mira a sensibilizzare i cittadini sulla pericolosità delle fake news che riguardano la salute e che proliferano nel web senza controllo. Infatti, è ormai un'abitudine diffusa quella di chiedere a Google prima che al proprio medico, quando ci troviamo di fronte a sintomi e malesseri che non riusciamo a spiegare. Ma Google non è un dottore e non può assicurare la veridicità di quello che si può trovare in Rete e sui social, dove si nascondo sia risposte autorevoli e da considerare adeguate, sia articoli pieni di imprecisioni o falsità, che possono addirittura peggiorare le condizioni di salute di chi setaccia il web in cerca di soluzioni per i propri malanni. 

“Una bufala ci seppellirà?”

La campagna, a cui hanno aderito 31 Ordini, prevede la pubblicazione sulla stampa locale e l'affissione dei manifesti nelle seguenti città: Ancona, Arezzo, Avellino, Bari, Benevento, Bologna, Bolzano, Cagliari, Caserta, Cosenza, Cremona, Foggia, Forlì Cesena, Genova, Lecco, Milano, Napoli, Novara, Palermo, Pavia, Ragusa, Ravenna, Roma, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Torino, Trieste, Venezia, Vicenza. L'idea di base è quella di utilizzare le tecniche di marketing e pubblicità per andare a 'colpire' (metaforicamente parlando) l'opinione pubblca con dei messaggi forti e che sicuramente faranno discutere. La presentazione ufficiale della campagna avverrà giovedì 10 maggio a Roma, presso la Sede Fnomceo, in Via Ferdinando di Savoia 1, mentre il 14 maggio le città sopracitate verranno tappezzate con i manifesti. 

“Buona informazione per tutti”

Sul sito della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, oltre ai dettagli sulla campagna e le immagini 'lapidarie' che la rappresentano, è stato pubblicato anche il commento di Cosimo Nume, Coordinatore dell’Area Strategica della Comunicazione: “La Fnomceo è impegnata già da tempo, da almeno due anni, nella lotta serrata contro le fake news sulla salute. Tappe importanti sono state l’emanazione del Documento sui vaccini, i corsi per giornalisti, in particolare quelli al ministero della Salute, ‘Perché vaccinarsi’ (2016) e ‘La comunicazione della salute al tempo delle fake news’ (2018), quello proposto, nel 2017, nell’ambito del Festival della Tv e dei Nuovi media di Dogliani, dal titolo ‘Mitologia della salute e false argomentazioni, l’era delle bufale’ e poi, sempre nel 2017, quello di Siena ‘Comunicare in sanità: Relazione di cura e cura della relazione’, tutti accreditati nell’ambito della Formazione professionale continua dell’Ordine dei Giornalisti”.

“Da febbraio – conclude Nume - è on line il nostro sito Dottoremaveroche, che nasce con l’intento di mettere a disposizione di tutti, cittadini ma anche medici, buona informazione sulla salute. Ora al nostro arsenale si aggiunge una nuova arma, con un registro completamente diverso, uno stile più provocatorio che mira a colpire, come un pugno nello stomaco, i cittadini, per sensibilizzarli ulteriormente al problema”.

Un appello, quello contro le fake news online, che fa eco alle parole della prof.ssa Angela Santoni dell'Istituto Pasteur, che in una recente intervista rilasciata a Today aveva raccomandato ai cittadini di non credere alle bufale sulla salute e di affidarsi alle cure e ai consigli di chi ha le giuste conoscenze e un'idonea preparazione. Quindi, quando vi sentite poco bene, nessuno vi vieta di fare qualche ricerca su Google, ma per prendere qualsiasi decisione è sempre meglio consultare un vero medico. Con la salute non si scherza.

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