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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Semplificazioni

La ricetta elettronica diventa definitiva

In Consiglio dei ministri un disegno di legge delega per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e misure in materia farmaceutica e sanitaria: le novità

Novità importanti sulle prescrizioni dei farmaci, con una spinta verso le ricette elettroniche e una semplificazione dei procedimenti amministrativi in materia farmaceutica e sanitaria. L’obiettivo è quello di ridurre la burocrazia per i medici di famiglia, a tutto vantaggio dei malati soprattutto cronici e dei disabili. Vediamo insieme tutte le novità contenute nel disegno di legge delega all’esame del Consiglio dei ministri. Tre i punti principali:

  • le ricette dei farmaci diventano tutte digitali;
  • viene introdotta la ricetta con ripetibilità illimitata per i pazienti cronici e con patologie invalidanti;
  • controlli più serrati sulle carenze di farmaci.

Ddl delega semplificazioni: solo ricette elettroniche

Addio a ricette rosse e bianche per farmaci non rimborsabili dal Sistema sanitario nazionale. Si è tenuto oggi un Consiglio dei ministri per la "semplificazione dei procedimenti amministrativi e misure in materia farmaceutica e sanitaria", per alleggerire il lavoro (amministrativo) dei medici di medicina generale, spesso oberati da carichi di lavoro imponenti visto che sempre meno giovani scelgono questa attività. D'ora in poi le ricette saranno solo elettroniche, dematerializzate, anche per i farmaci non rimborsati dal Sistema sanitario nazionale.

"Abbiamo reso strutturale la ricetta elettronica, sia quella rossa che quella bianca, molto apprezzata da cittadini e medici - ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio Schillaci -. Abbiamo ritenuto che fosse giusto porre fine alla sperimentazione e alle proroghe per semplificare il lavoro dei medici di famiglia e la vita dei cittadini che non dovranno recarsi negli studi medici ma potranno ricevere la ricetta tramite mail o altri canali sul proprio cellulare".

Via libera alla ricetta con irripetibilità illimitata

Previste nuove norme a vantaggio di malati cronici e con patologie invalidanti. Per i pazienti affetti da malattie croniche il medico potrà inserire in un’unica ricetta la posologia e il numero di confezioni dispensabili al massimo per 12 mesi. Il malato così non dovrà recarsi ogni mese dal medico per farsi fare la ricetta. La prescrizione annua potrà essere sospesa dallo stesso medico curante nel momento in cui se ne verifichi la necessità, per evitare inutili sprechi. "Un malato cronico ha bisogno periodicamente di assumere lo stesso farmaco - ha chiosato Schillaci - grazie a questa norma i pazienti o chi si prende cura di loro in caso di non autosufficienza, hanno il doppio vantaggio di non dover andare ripetutamente dal medico per ritirare la ricetta e ripetutamente in farmacia per ritirare i farmaci. Non dimentichiamo che molti pazienti cronici sono persone anziane, spesso affette da più di una patologia cronica, non autosufficienti o che hanno difficoltà a spostarsi. È evidente la portata semplificativa di questa misura non solo per le persone ma anche per i medici di famiglia per i quali si alleggerisce il carico di lavoro amministrativo a vantaggio della cura dei pazienti".

Via libera anche alla ricetta con ripetibilità illimitata, ma solo per prescrizioni farmaceutiche, terapeutiche, riabilitative e di presidi a favore dei pazienti cronici e per patologie invalidanti. Il testo contiene anche misure per agevolare le persone con disabilità, per quanto concerne autorizzazioni, concessioni, contributi, agevolazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la mobilità, nonché in materia di accesso alle prestazioni, programmi e servizi socio-assistenziali, di istruzione, formativi e di inclusione lavorativa, socio-sanitari, sanitari e di assistenza protesica e riabilitativa.

Misure per contrastare la carenza di farmaci

Il disegno di legge delega contiene anche una norma per far fronte alla carenza di farmaci, che modifica l'attuale normativa rendendo più tempestiva la comunicazione in caso di carenza e agevolando l'approvvigionamento dei farmaci. In particolare, si stabilisce che la comunicazione delle aziende all'Aifa, in caso di interruzione temporanea o definitiva della commercializzazione di un farmaco, riguardi le singole confezioni dei medicinali e che la comunicazione di carenza sia effettuata entro due mesi e non più quattro. Ciò consentirà ai medici di valutare per tempo i farmaci da prescrivere per il regolare proseguimento della terapia, evitando disorientamento e disagio ai pazienti preventivamente informati. "Non dobbiamo sottovalutare il problema dei farmaci carenti, perché ha diverse ricadute. Se i medici prescrivono una terapia e poi questa non è disponibile, - ha dichiarato Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani - ci troviamo con mamme che girano 10 farmacie alla ricerca dell'antibiotico prescritto (si riferisce all'amoxicillina) con il relativo disagio, perdita di tempo e aumento del traffico, per poi tornare nuovamente dal medico".

La norma contiene anche importanti cambiamenti in tema di medicina estetica, dando la possibilità all’odontoiatra di esercitare attività non invasiva o mininvasiva al terzo superiore, terzo medio e terzo inferiore del viso.

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