Lunedì, 21 Giugno 2021
Salute

Farmacisti ospedalieri, una professione centrale per il futuro del SSN

Arturo Cavaliere, presidente nazionale Sifo

I dati sono importanti, soprattutto in sanità. Lo stiamo vedendo con la gestione della pandemia da COVID.19, laddove proprio la capacità di raccolta, analisi, interpretazione dei tanti dati raccolti sul territorio dovrebbe permettere alla politica sanitaria ed al Servizio Sanitario Nazionale di prendere decisioni che “salvano la vita”. Sulla necessità di comprendere come trasformare il dato sanitario e sociale in informazione utile si sono interrogati nei giorni scorsi i farmacisti ospedalieri italiani, riuniti (virtualmente) per il XLI Congresso nazionale della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie-SIFO. Il tema dell'evento era chiaro: “Dai Dati all’Informazione: nuovo paradigma per l’Assistenza Farmaceutica e il SSN. Imparare dall’emergenza per cambiare” ed il risultato (anche in termini numerici) è stato notevole: oltre 2500 utenti hanno seguito le sessioni plenarie (3), le parallele (12), i simposi (18); i relatori sono stati 183; l'evento con il “picco di utenti” è stato l'appuntamento introduttivo al congresso, con 1672 connessioni in contemporanea.

Entrando in merito al rapporto tra qualità dell'evento complessivo e rapporto con le aspettative SIFO, come e andato il congresso? Risponde la Presidente del Congresso, Ielizza Desideri: “I riscontri ricevuti, la partecipazione numerosa, la qualità del dibattito e del confronto ci dicono che il 41° Congresso ha centrato l’obiettivo, suscitando un vero interesse e quindi con soddisfazione possiamo dire che è andato bene. Abbiamo realmente trasformato una sfida in una opportunità, come era da nostro auspicio. Sono convinta che i lavori congressuali hanno presentato il tema dei dati/informazione e della 'rivoluzione digitale' su un orizzonte ampio, dove trovare tutti noi una nuova consapevolezza per progredire nella professione. Confido che sapremo utilizzare questa riflessione per applicarci su ciò che ancora ci manca, mettere a frutto tutte le competenze che già ci appartengono, e portare avanti da protagonisti il rinnovamento dei processi organizzativi e del paradigma assistenziale da tutti auspicato”.

Durante il Congresso il presidente Arturo Cavaliere ha già annunciato che sarà Roma la sede del Congresso nazionale 2021. Ma quali sono i temi su cui i farmacisti ospedalieri intendono sviluppare la loro azione nell'immediato futuro? Risponde il presidente SIFO Arturo Cavaliere: “sono gli argomenti che maggiormente lanciano la professione verso il futuro del SSN: promuovere un’interlocuzione permanente con le Commissioni XII di Camera e Senato e Assessorati Regionali al fine di intercettare nuovi indirizzi legislativi dedicati alla professione contribuendo all’elaborazione degli stessi; promuovere in ogni contesto la qualità dell’assistenza farmaceutica; definire ed creare strumenti di analisi, di indirizzo e programmazione ai decision makers professionali utilizzando strumenti di real world data; valutare e implementare nuove tecnologie, metodiche e percorsi assistenziali per l’assistenza integrata Ospedale-Territorio; avviare programmi di counseling farmacologico e comunicazione al paziente; sviluppare una reale innovazione gestionale nella logistica e nei modelli di erogazione dei prodotti farmaceutici per l’efficienza e tracciabilità del sistema. Il tutto – ovviamente – con una puntuale, competente ed autorevole gestione delle problematiche legate alla pandemia da SARS.CoV.2”.

L'agenda dell'evento SIFO ha toccato gli snodi salienti della politica sanitaria e dello sviluppo del SSN: la sfida dell'emergenza da Coronavirus: le opportunità e le proposte per la ridefinizione del SSN; le terapie innovative, terapie geniche e personalizzate; la governance dell'assistenza farmaceutica e dei Dispositivi Medici; le carenze e le indisponibilità dei farmaci; la riorganizzazione dei percorsi di cura dell'assistenza farmaceutica territoriale ed integrazione ospedale-territorio; le esperienze internazionali nei confronti della pandemia COVID.19; i farmacisti ospedalieri e la  sperimentazione clinica; la sanità digitale, digital therapeutics e l'intelligenza artificiale. Quale può essere nello specifico il contributo che i FO possono offrire ad un corretto sviluppo del settore, tra app mediche, sistemi di intelligenza artificiale e nuova frontiera DTx? “La digitalizzazione della sanità è un nuovo paradigma ed uno strumento concreto a disposizione dei servizi sanitari di tutto il mondo”, ha sottolineato la coordinatrice del Comitato scientifico del Congresso, Barbara Meini, “ma sappiamo che l'intero sistema della digital health necessita di chiarezza, sicurezza, accuratezza e validazione scientifica. In questo senso il nostro contributo può essere fondamentale anche per tutti gli sviluppi futuri delle app mediche, delle applicazioni di intelligenza artificiale e del machine learning in ambito sanitario, dove la competenza professionale e l'aggiornamento continuo non sarà mai superato da sistemi tecnologici autoreferenziali”.

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