Martedì, 19 Gennaio 2021
L'allarme / Italia

Febbre gialla e germi multi-resistenti: le nuove pandemie in arrivo

Due allarmi distinti lanciati da Galli e Bassetti. E due nuove sfide alla virologia per il nuovo decennio. L'accusa degli esperti: la sanità nazionale non è ancora pronta a far fronte a queste emergenze

Non una ma due pandemie possibili. A lanciare l'allarme sono i noti infettivologhi Massimo Galli e Matteo Bassetti. Abbiamo imparato a conoscerli in questi mesi e le loro previsioni non sono per nulla rassicuranti. Sono due, infatti, distinte ed entrambi pericolosissime. I due esperti hanno lanciato due distinti allarmi rispetto a due possibili nuove pandemie che potrebbero colpire il mondo. Partiamo da ciò che ha annunciato l'infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano alla vigilia del XIX Congresso della Società italiana di malattie infettive e tropicali.

Le parole di Galli 

Secondo l'esperto la prossima pandemia potrebbe essere causata dai cosiddetti germi multi-resistenti. Si tratta a suo parere di una delle maggiori minacce del prossimo decennio contro cui sarà necessario attrezzarsi sin da subito. “Mi auguro francamente che si possa fare tesoro da questa lezione in modo che ci possa trovare più pronti ad affrontare l’altra grande epidemia in arrivo: una pandemia neanche tanto strisciante. Parliamo di quella causata dai germi multi-resistenti, che colpisce tanto gli ospedali quanto gli ambienti esterni, una delle principali minacce di questo decennio”. Uno scenario per nulla incoraggiante visto che siamo ancora alle prese con la seconda ondata da Covid-19.

L'allarme di Bassetti 

Un altro allarme pandemia diverso viene lanciato dall'infettivologo genovese Bassetti. Per farlo quest'ultimo ha scelto il proprio profilo Facebook entrato al centro della scena social negli ultimi mesi. “C'è il rischio che in Italia, a causa del fenomeno della tropicalizzazione, possano diffondersi malattie tipiche di fasce climatiche differenti. È già successo con il virus del Nilo Occidentale, che può provocare malattie gravi del cervello. Oppure il virus chikungunya, trasmesso dalla zanzara tigre tipico di alcune aree tropicali diventando addirittura endemico in un'area del Polesine – scrive Bassetti sul suo profilo -. Per non parlare della febbre gialla in America Latina. A causa del cambiamento climatico, il suo vettore di trasmissione principale, un determinato tipo di zanzara, si sta diffondendo enormemente in tutto il mondo, spesso portando il virus con sé”. Due allarmi pandemia a dir poco spaventosi ma ciò che più preoccupa gli esperti e ancora l'impreparazione del nostro sistema sanitario di fronte a questo tipo di pericolo.

La situazione della sanità in Italia 

A sottolinearlo è di nuovo Galli secondo cui “oggi la sanità pubblica, purtroppo, vige in stato semi-comatoso. Diventa indispensabile, soprattutto per gli anni a venire, la presenza di una funzione specialistica in ogni centro ospedaliero, non soltanto da un punto di vista strettamente clinico, ma anche dal punto di vista epidemiologico, affinché ci possa essere un possibile riscontro precoce di condizioni che diventano poi di interesse della prevenzione territoriale nel senso più vasto”. L'esperto del Sacco è convinto che ci sia bisogno di investimenti nel settore così come l'epidemia da Coronavirus ci ha dimostrato in questi mesi. Invece l'infettivologia negli ultimi anni è stata oggetto di tagli che minano la capacità del sistema sanitario di costruire una buona rete epidemiologica. “Negli ultimi anni, però, proprio l’infettivologia ha subito tagli pesanti, unità complesse che sono passate a semplici, mentre in alcune strutture ospedaliere la figura dello specialista infettivologo è stata considerata addirittura inutile. E sono decenni che sulla medicina territoriale non si investe, che si rilevano anche differenze sostanziali tra una regione e un’altra” ha concluso l'infettivologo.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Febbre gialla e germi multi-resistenti: le nuove pandemie in arrivo

Today è in caricamento