Giovedì, 28 Ottobre 2021
Salute

Perché la luce blu degli schermi accelera l'invecchiamento

Le lunghezze d'onda blu prodotte dai diodi luminosi danneggiano le cellule del cervello e la retina, riducendo la durata della vita: lo studio

L'esposizione prolungata alla luce blu emanata dallo schermo di telefonini, computer e tv, potrebbe influire sulla longevità, anche se non colpisce direttamente gli occhi. A dirlo è una nuova ricerca dell'Oregon State University – condotta su un modello animale – che rileva come le lunghezze d'onda blu prodotte dai diodi luminosi danneggino le cellule del cervello e la retina, riducendo la durata della vita.

Lo studio, pubblicato su 'Aging and Mechanisms of Disease' e descritto da Margherita Lopes per Adnkronos, ha coinvolto un moscerino protagonista di studi 'da Nobel', la Drosophila melanogaster, organismo chiave per la ricerca a causa dei meccanismi cellulari che condivide con altri animali, esseri umani inclusi. Il team di Jaga Giebultowicz ha esaminato la risposta di questi insetti a esposizioni giornaliere della durata di 12 ore alla luce a led blu, scoprendo che questo 'trattamento' accelerava l'invecchiamento degli esemplari. Non solo a livello cerebrale: i moscerini esposti a cicli giornalieri di 12 ore di luce blu e 12 ore di oscurità hanno avuto una vita più breve rispetto ai compagni tenuti nell'oscurità totale o alla luce con le lunghezze d'onda blu filtrate.

Le mosche esposte alla luce blu mostravano danni alle cellule retiniche e ai neuroni cerebrali e avevano una capacità di movimento ridotta. Inoltre, alcune delle mosche nell'esperimento erano mutanti privi di occhi, e ciò nonostante mostravano danni cerebrali e problemi di locomozione, suggerendo che il danno arrivava anche se la luce blu non colpisce gli occhi, scoperta sorprendente per gli stessi ricercatori.

“Una maggiore esposizione alla luce artificiale è un fattore di rischio per il sonno”

La luce naturale, osserva Giebultowicz, è cruciale per il ritmo circadiano del corpo, il ciclo di 24 ore di processi fisiologici come l'attività delle onde cerebrali, la produzione di ormoni e la rigenerazione cellulare. "Ci sono prove che suggeriscono che una maggiore esposizione alla luce artificiale è un fattore di rischio per il sonno e i disturbi circadiani", ha detto Giebultowicz. "E con l'uso prevalente dell'illuminazione a led e dei display dei dispositivi, gli esseri umani sono soggetti a quantità crescenti di luce blu". Infine si è visto che i moscerini, se possono, tendono a evitare la luce blu.

Eileen Chow, coautrice dello studio, osserva che "la durata della vita umana è aumentata drammaticamente nel secolo scorso, poiché abbiamo trovato il modo di curare le malattie e allo stesso tempo abbiamo trascorso sempre più tempo con la luce artificiale", ha evidenziato. "Poiché la scienza cerca modi per aiutare le persone a essere più sane e vivere più a lungo, progettare uno spettro di luce più salubre potrebbe essere utile". Nel frattempo, si possono adottare alcuni precauzioni, come gli occhiali con lenti color ambra che filtrano la luce blu e proteggono le retine. Inoltre telefonini, laptop e altri dispositivi possono essere impostati per bloccare le emissioni blu.

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