Giovedì, 28 Ottobre 2021
Domande e risposte

Molnupiravir: 4 cose da sapere sulla pillola anti-Covid

Come si assume? E quando sarà disponibile sul mercato? Proviamo a fare chiarezza

La prudenza è d'obbligo, come sempre. Ma è inutile nascondere che intorno al molnupiravir, un antivirale orale che sembra in grado di bloccare la replicazione del virus, anche i virologi e gli infettivologi più abbottonati hanno fatto capire di riporre più di una speranza. La notizia, arrivata ieri, è che questa pillola prodotta da Merck, sarebbe capace di ridurre di circa il 50% il rischio di ricovero e morte nei pazienti con Covid in forma lieve o moderata.

La casa farmaceutica americana ha per questo richiesto l'autorizzazione alla Food and Drugs Administration statunitense dopo che i dati di uno studio di Fase III indicavano l'effettiva efficacia del farmaco. Il trial sarebbe stato interrotto proprio perché, visti i risultati ottenuti, non era etico continuare a trattare metà dei partecipanti con il placebo. Proviamo a riassumere le caratteristiche principali di questo medicinale iniziando dai dati sull'efficacia.

Quanto è efficace il molnupiravir?

In base ai dati il molnupiravir ha ridotto il rischio di ospedalizzazione o di morte di circa il 50%; il 7,3% dei pazienti che hanno ricevuto molnupiravir sono stati ospedalizzati ma nessuno è deceduto entro il 29° giorno dal momento della randomizzazione, a fronte di un 14,1% di ospedalizzati o deceduti per i pazienti trattati con placebo.  

Per chi è pensato questo farmaco?

Per lo studio clinico di fase 3 di Merck ha arruolato solo persone non vaccinate considerate ad alto rischio, ovvero anziani o soggetti con patologie. Inizialmente il farmaco potrebbe essere disponibile solo per le categorie a rischio, ma gli esperti si aspettano che con il tempo venga usato su larga scala per trattare il Covid. Nel trial il molnupiravir è stato somministrato a volontari che avevano mostrato sintomi da non più di cinque giorni. Secondo i ricercatori dunque il farmaco andrebbe assunto subito non appena si abbia la certezza di avere una sintomatologia da Covid. 

È più efficace il molnupiravir o gli anticorpi monoclonali?

Con un'efficacia nei confronti dei ricoveri e dei decessi fino all' 85% in teoria i monoclonali sarebbero più efficaci del farmaco sviluppato da Merck. Ma nella pratica, spiega il New York Times, gli esperti si aspettano dal molnupiravir un impatto maggiore contro la pandemia. A patto ovviamente che il medicinale ottenga il via libera dagli enti regolatori.

Benché efficaci in effetti i monoclonali hanno diversi limiti. Oltre al costo, la somministrazione stessa degli anticorpi non è immediata, e questo può rendere le operazioni particolarmente difficoltose. L'infusione del monoclonale deve essere fatta in ospedale, per cui un soggetto covid-positivo che sta nel suo domicilio deve recarsi uno dei centri che somministra gli anticorpi con tutte le connesse difficoltà di controllo, distanziamento e sanificazione. Al contario il molnupiravir può essere assunto anche a casa senza particolari difficoltà.

Quando sarà disponibile il molnupiravir

Secondo i quotidiani d'oltroceano la Fda potrebbe autorizzare il farmaco entro la fine di quest'anno, se tutto va bene, ma in realtà non si conosce una tempistica precisa come ha ammesso lo stesso Anthony Fauci, il principale consigliere medico del presidente Biden. Né si sa quando il medicinale potrebbe arrivare in Europa. 

Per garantire l'accesso al trattamento, già prima di ottenere i risultati dello studio, l'azienda Msd ha iniziato la produzione di molnupiravir e intende produrre 10 milioni di dosi entro la fine del 2021 e un numero maggiore di dosi sarà prodotto nel 2022.

L'azienda ha stipulato un accordo di procurement con il governo Usa (per circa 1,7 mln di dosi dopo via libera regolatorio) e sta stipulando accordi di acquisto e fornitura con altri governi a livello mondiale, sempre condizionati ai via libera al farmaco. Si intende adottare una politica differenziata dei prezzi, in grado di riflettere la diversa capacità dei singoli Stati di finanziare la risposta sanitaria alla pandemia. Altra mossa gli accordi di licenza volontaria non esclusiva con produttori di farmaci generici per accelerare la disponibilità di molnupiravir in più di 100 Paesi a basso o medio reddito.
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Molnupiravir: 4 cose da sapere sulla pillola anti-Covid

Today è in caricamento