Mercoledì, 22 Settembre 2021
Salute

Perché l'aumento dei casi di morbillo nel mondo è molto allarmante

Nell'ultimo anno segnalati casi in molti paesi che erano stati precedentemente dichiarati liberi dal morbillo. L'Unicef: "Questo è un campanello d’allarme"

Foto di una campagna informativa Unicef. Akram, 4 anni, colpito dal morbillo. I genitori non erano informati dell'esistenze del vaccino - Afghanistan, 2013 Foto © UNICEF/UNI154106/Madhok

È molto allarmante secondo l'Unicef l'aumento dei casi di morbillo a livello mondiale: la minaccia riguarda soprattutto i bambini. In dieci paesi si registrano circa tre quarti dell’incremento totale dei casi di morbillo nel 2018, fra cui importanti epidemie in Brasile, Madagascar, Filippine, Ucraina e Yemen; sono ben 98 i paesi che hanno registrato più casi di morbillo nel 2018 rispetto al 2017. Ma in Italia nel 2018 si sono registrati 2.373  casi di morbillo (-56% rispetto al 2017). 

I casi di morbillo a livello mondiale stanno aumentando a livelli preoccupanti, guidati da 10 paesi in cui si registra oltre il 74% dell’aumento totale, e in molti altri paesi che erano stati precedentemente dichiarati liberi dal morbillo, minando al progresso contro questa malattia ampiamente prevenibile ma potenzialmente letale.

L’Ucraina, le Filippine e il Brasile hanno visto l’aumento maggiore di casi di morbillo dal 2017 al 2018. Solo in Ucraina ci sono stati 35.120 casi di morbillo nel 2018. Secondo il governo, altre 24.042 persone sono state colpite solo nei primi due mesi del 2019. Nelle Filippine fino ad ora quest’anno ci sono stati 12.736 casi di morbillo e 203 morti, comparati ai 15.599 casi in tutto il 2018. In Italia, nel 2018 i casi di morbillo sono diminuiti del 56% rispetto al 2017, passando da 5.396 casi confermati nel 2017 a 2.373 l’anno passato. I casi totali sospettati nel 2018 sono stati 2.592.

Unicef: "Campanello d'allarme, vaccino sicuro ed economico"

“Questo è un campanello d’allarme. Abbiamo un vaccino sicuro, efficace ed economico contro una malattia altamente contagiosa – un vaccino che ha salvato circa un milione di vite ogni anno negli ultimi due decenni”, dice Henrietta H. Fore, Direttore Generale dell’Unicef. “Questi casi non sono comparsi improvvisamente. Proprio come le epidemie gravi che stiamo vedendo oggi, si sono propagate nel 2018, la mancanza di un’azione oggi avrà conseguenze disastrose per i bambini domani”.

In risposta a queste epidemie, l’Unicef e i suoi partner stanno supportando i governi per raggiungere immediatamente milioni di bambini in paesi in tutto il mondo, per esempio attraverso interventi in paesi come: l’Ucraina, le Filippine (dove saranno vaccinati 9 milioni di bambini in 17 regioni), Brasile (11 milioni di bambini sotto i 5 anni vaccinati), Yemen (vaccinati più di 11,5 milioni di bambini), Madagascar.

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Perché ci sono epidemie di morbillo nel mondo

Strutture sanitarie non adeguate, conflitti civili, scarsa sensibilizzazione delle comunità, noncuranza ed esitazioni sui vaccini in alcuni casi hanno portato a epidemie sia in paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Per esempio, negli Stati Uniti, il numero di casi di morbillo è aumentato di sei volte fra il 2017 e il 2018, raggiungendo i 791 casi. Più recentemente, negli Stati Uniti ci sono state epidemie negli stati di New York e Washington.

Quasi tutti questi casi sono prevenibili, ma nonostante questo i bambini sono colpiti anche in posti in cui semplicemente non c’è alcuna scusa”, ha dichiarato la Fore. “Il morbillo potrebbe essere la malattia ma, sempre più spesso, la vera infezione è la disinformazione, la diffidenza e la noncuranza. Dobbiamo fare di più per informare in modo accurato ogni genitore, per aiutarci a vaccinare in sicurezza ogni bambino”.

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Il morbillo è molto più contagioso dell’influenza

Contro il morbillo, l’Unicef sta lanciando un appello urgente ai governi, ai fornitori di assistenza sanitaria e ai genitori per fare di più per contenere la malattia: Comprendendo che i vaccini sono sicuri ed efficaci e che possono salvare la vita dei bambini;

Il morbillo è altamente contagioso, più dell’ebola, della tubercolosi o dell’influenza. Il virus può essere contratto da qualcuno fino a due ore dopo che una persona colpita ha lasciato la stanza. Si diffonde per via aerea e infetta il tratto respiratorio, che può potenzialmente uccidere i bambini malnutriti o quelli troppo piccoli per essere vaccinati. Una volta colpiti, non c’è una cura specifica per il morbillo, quindi la vaccinazione è uno strumento salvavita per i bambini.

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