Giovedì, 25 Febbraio 2021
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Non c'è solo il ragno violino: occhio ai morsi velenosi

L'allarme degli esperti: "Il ragno violino può veicolare batteri anaerobi che provocano serie conseguenze a cute, muscoli e anche ai reni". Ma non è l'unico pericolo della stagione estiva

La "malmignatta" conosciuta come la vedova nera del Mediterraneo

Il ragno violino è piccolo, come tanti altri che vediamo quotidianamente nelle nostre case, ma a differenza della maggior parte dei ragni che vivono in Italia il ragno violino è velenoso e il morso del Loxosceles rufescens - come è conosciuto scientificamente - può essere davvero pericoloso.

Piccolo, di 7 mm circa (la femmina è più grande del maschio) e di colore giallo-marrone, il ragno violino ha zampe lunghe, sottili e ricoperte di peli. Ha sei occhi raggruppati in tre coppie, a differenza degli otto occhi presenti nella maggior parte dei ragni.

È un ragnetto eremita, che se ne sta in disparte scegliendo posti in cui può nascondersi, come le scarpe e cassetti della biancheria, normalmente non è aggressivo e morde più che altro se calpestato o disturbato. E qui sorge il problema perché il ragno violino "può veicolare batteri anaerobi che possono provocare danni alla cute, danni muscolari, renali fino a emorragie"

Non solo ragno violino: occhio ai morsi velenosi

Nella stagione estiva il rischio è quello di imbattersi in ragni velenosi, dalla "vedova nera del Mediterraneo, o malmignatta, al ragno violino, ma anche in tracine, meduse, api e persino morsi di vipera". Parola di Marco Marano, responsabile del Centro anti-veleni dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, cui si rivolgono ogni anno 1.200 fra bambini e adolescenti. "Le richieste al nostro Centro anti-veleni variano in base alla stagionalità e al comportamento umano. In questo periodo, proprio il fatto di stare più all'aria aperta espone a pericoli come quelli dei ragni velenosi, ma anche degli imenotteri".

"Non tutti sanno che in Europa, e in Italia, c'è la vedova nera del Mediterraneo o malmignatta. Un bel ragno rosso e nero il cui morso è doloroso per il bambino. La pericolosità è correlata a ipersensibilità, tanto che può causare anche una reazione anafilattica. In genere, però, la reazione, come nel caso del ragno violino, è nel punto di inoculazione. Si può avere una risposta infiammatoria locale ma anche molto violenta, con ulcere di difficile guarigione", dice Marano all'AdnKronos Salute.

Più frequenti in estate anche i morsi di vipera, "soprattutto fra gli adulti: da un paio d'anni al Bambino Gesù non abbiamo avuto casi fra i bambini. Bisogna dire che non sempre chi viene morso da questo serpente deve essere trattato con il siero - precisa l'esperto - L'importante è mantenere la calma e accompagnare rapidamente la vittima in ospedale: i sanitari stabiliranno il da farsi". In attesa di arrivare al Pronto soccorso o al Centro anti-veleni "si può procedere a una disinfezione locale e ad applicare una fasciatura larga a monte del morso, che non stringa troppo".

Tracine e meduse insidiano i piccoli al mare: "Le tossine danno una manifestazione dolorosa locale - continua Marano - e anche in questo caso una piccola parte dei pazienti ipersensibili può incappare in una reazione sistemica. Spesso però, se la reazione è locale, si può intervenire sul posto, applicando sabbia calda sulla pelle" per contrastare l'azione della tossina.

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