Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Salute Italia

Ordine dei medici: "Nessuna patologia migliora con l'omeopatia"

"I presunti meccanismi di funzionamento dell'omeopatia sono contrari alle leggi della fisica e della chimica". Lo spiega Salvo Di Grazia, chirurgo e ginecologo, autore del blog MedBunker

Non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche" e "diversi studi condotti con una metodologia rigorosa hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici": la sentenza sull'omeopatia arriva dall'ordine dei medici che ha accolto la richiesta del presidente Filippo Anelli di istituire una commissione che riveda la posizione della Fnomceo in tema di omeopatia.

Sul sito della Fnomceo, Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, nella rubrica "dottoremaeveroche", spicca l'ultimo articolo firmato da Salvo Di Grazia, chirurgo e ginecologo, catanese di nascita e veneto di adozione, impegnato con il suo blog MedBunker e con pubblicazioni di libri quali "Salute e bugie", "Medicine e bugie" a smascherare le bufale in campo medico. E proprio l'Ordine dei medici - "ente sussidiario dello Stato e deve rispettare e far rispettare le normative vigenti" - ha in serbo una commissione che riveda la posizione Fnomceo sulla materia.

"I presunti meccanismi di funzionamento dell'omeopatia sono contrari alle leggi della fisica e della chimica".

Nel suo articolo-scheda, sotto la domanda "L'omeopatia ha effetti scientificamente dimostrati?", dopo una breve intro sulla storia del'omeopatia si legge: "Sebbene vi siano pubblicazioni di vari studi, allo stato attuale non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche (quella dei simili, la succussione o l`utilità delle diluizioni per potenziare i rimedi) secondo i canoni classici della ricerca scientifica. Infatti, diversi studi condotti con una metodologia rigorosa hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici".

Quindi "nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli che si ottengono con un placebo (una sostanza inerte).

Omeopatia ed effetto placebo

D'altra parte sarebbero numerose le testimonianze personali che riferiscono di successi terapeutici dovuti all`omeopatia, ma questi potrebbero essere facilmente spiegabili con l`effetto placebo, con il normale decorso della malattia o con l`aspettativa del paziente". E "l'effetto placebo è conosciuto da tempo, ha una base neurofisiologica nota e funziona anche su animali e bambini, ma il suo uso in terapia è eticamente discutibile e oggetto di dibattito".

Ma almeno "l`omeopatia è sicura?", ecco la risposta: "Essendo una terapia basata su sostanze in quantità infinitesimali o inesistenti non vi sono rischi di effetti collaterali o pericolosi, ma sono comunque riportati eventi avversi gravi dovuti a errori di fabbricazione o contaminazione.
Curare con la sola omeopatia malattie serie può inoltre esporre a problemi ulteriori, anche gravi, perché può ritardare il ricorso a medicine efficaci e curative".

Omeopatia, può essere praticata solo da medici abilitati

In Italia - si ricorda nella scheda nel sito della Fnomceo -l'omeopatia può essere praticata solo da medici chirurghi abilitati alla professione, ma "questa norma non intende attribuire una base scientifica a questa pratica, ma solo garantire da una parte il diritto alla libertà di scelta terapeutica da parte del cittadino e dall`altro un uso integrativo e limitato alla cura di disturbi poco gravi e autolimitanti, evitando il rischio di ritardare una diagnosi più seria o che il paziente stesso sia sottratto a cure di provata efficacia", sottolinea Di Grazia, aggiungendo: "In ogni caso, il medico deve specificare che il prodotto non agisce su basi scientificamente provate e raccogliere il consenso da parte del cittadino, secondo quanto prescritto dall`articolo 15 del Codice di deontologia medica".

"L'uso dell`omeopatia è un'abitudine molto limitata e in continua diminuzione, rappresenta infatti meno dell`uno per cento dei prodotti venduti in farmacia in Italia", annota ancora il medico anti bufale. Ma a questo proposito cosa dice la legge? Nella stessa scheda si ricorda che l`omeopatia è ricompresa tra le "medicine non convenzionali" così come definite dalle Risoluzioni del Parlamento Europeo (1997) e del Consiglio d`Europa (1999), risoluzioni con le quali "le istituzioni europee hanno invitato gli Stati membri ad affrontare i problemi connessi all`utilizzo delle medicine non convenzionali in modo da garantire ai cittadini la più ampia libertà di scelta terapeutica, assicurando loro il più alto livello di sicurezza e di corretta informazione.  Sono questi i livelli in cui collocare l`attività dei medici e degli Ordini".

L'Organizzazione mondiale della sanità, con la risoluzione del 28 maggio 2003, ha poi spinto gli Stati membri a "formulare e implementare politiche e regolamenti nazionali nel campo delle medicine non convenzionali, con particolare attenzione alla formazione del personale". La Conferenza Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 ha sancito l`accordo con il quale definisce i "criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell`esercizio dell`omeopatia da parte dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei veterinari e dei farmacisti a tutela della salute e del corretto esercizio della professione".

In tale accordo, ravvisata l`opportunità di tutelare "la libertà di scelta del cittadino e quella di cura del medico e dell`odontoiatra, entrambe fondate su un rapporto consensuale e informato, sul rispetto delle leggi dello Stato e dei principi della deontologia professionale" si conviene che: "L`omeopatia è definita come metodo diagnostico e terapeutico, basato sulla 'legge dei simili', che afferma la possibilità di curare un malato somministrandogli una o più sostanze in diluizione che, assunte da una persona sana, riproducono i sintomi caratteristici del suo stato patologico". "L`omeopatia costituisce atto sanitario. È attività riservata perché di esclusiva competenza e responsabilità professionale del medico chirurgo, dell`odontoiatra, del veterinario e del farmacista, ciascuno per le rispettive competenze", inoltre "l`omeopatia è considerata sistema di diagnosi, di cura e prevenzione che affiancano la medicina ufficiale avendo come scopo comune la promozione e la tutela della salute, la cura e la riabilitazione". A tutela della salute dei cittadini sono istituiti presso gli Ordini provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri gli elenchi dei professionisti che esercitano l`omeopatia. Per la valutazione dei titoli necessari all`iscrizione di detti elenchi, gli Ordini professionali istituiscono specifiche commissioni.

Il Codice di Deontologia medica, inoltre, nel testo approvato nel 2014, regolamenta l`esercizio delle medicine non convenzionali all`articolo 15 "Sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali": "Il medico può prescrivere e adottare, sotto la sua diretta responsabilità, sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali nel rispetto del decoro e della dignità della professione. Il medico non deve sottrarre la persona assistita a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia.
Il medico garantisce sia la qualità della propria formazione specifica nell`utilizzo dei sistemi e dei metodi non convenzionali, sia una circostanziata informazione per l`acquisizione del consenso. Il medico non deve collaborare né favorire l`esercizio di terzi non medici nelle discipline non convenzionali riconosciute quali attività esclusive e riservate alla professione medica".

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