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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Salute Brescia

Epidemia di polmonite, i casi accertati sono più di 150

Il picco di infezioni si è registrato in una porzione di territorio ben definita, nel Bresciano. Nessun allarme, ma massima attenzione: sono state attivate le verifiche sulla rete idrica

Sono più di 150 le persone costrette a recarsi al pronto soccorso degli Ospedali di Montichiari, Manerbio, Desenzano, Mantova e Asola. Per tutte la diagnosi è di polmonite, due sono risultate positive alla legionella. Una vera e propria epidemia nel Bresciano, assolutamente fuori dai parametri stagionali.

Il picco di infezioni si è registrato in una porzione di territorio ben definita, molti dei malati hanno più di 60 anni e spesso si tratta di soggetti con problemi pregressi di salute. Ma l'attenzione è massima. L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. "Il personale di vigilanza del dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria dell’Ats di Brescia è impegnato nella verifica della rete idrica dei comuni interessati", ha spiegato durante il tavolo tecnico predisposto per l’emergenza.  

I controlli si concentrano sulle acque. Dalle prime indagini, sarebbe emerso che molti dei contagiati usano acqua di pozzi privati e non dall’acquedotto. Si tratta quindi di capire se i pozzi attingono da un’unica falda, da cui potrebbe essere partito il contagio. Non vi sono certezze.

Le persone affette da patologie croniche come diabete, malattie polmonari croniche, cardiopatiche o altre patologie che deprimono il sistema immunitario come tumori e patologie infettive in corso, devono prestare particolare attenzione ad alcuni sintomi: all’insorgere di difficoltà respiratoria e febbre è opportuno che si rivolgano al più presto al proprio medico curante. Leggi su BresciaToday

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