Sabato, 5 Dicembre 2020

Pubertà precoce, sotto accusa make up e dentifricio

Le sostanze chimiche nascoste nei prodotti per il make up e vari cosmetici sarebbero tra i responsabili della pubertà precoce nelle ragazze

foto archivio Ansa

Cosmetici e prodotti per l'igiene sotto accusa per l'aumento dei casi di pubertà precoce tra le ragazze, un 'anticipo' che, secondo dati già noti, è associato a maggiori rischi di tumori al seno e alle ovaie. 

Secondo uno studio dell'università de Berkeley (Usa) e pubblicato sulla rivista 'Human Reproduction', la colpa sarebbe delle tante sostanze chimiche nascoste nei prodotti per il make up ma anche nei saponi, nel dentifricio, nelle creme.

I ricercatori hanno utilizzato i dati raccolti in un vasto studio di valutazione della salute delle mamme e dei bambini di Salinas, in California (studio Chamacos) e analizzato il legame tra esposizione ambientale e sviluppo dei piccoli. In seguito, un piccolo gruppo, formato da 338 bambini, è stato poi seguito dalla gravidanza fino all'adolescenza.

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Pubertà precoce, il legame con alcuni prodotti di sintesi

I risultati hanno così dimostrato un legame diretto tra l'esposizione di madri e figlie ad alcuni prodotti di sintesi (ftalati, parabeni, triclosano: sostanze trovate nel 90% delle urine di mamme e figli) e la pubertà precoce delle ragazze, tendenza che, invece, non si riscontra nei ragazzi.

I ricercatori hanno constatato che quando la 'dose' dei tre prodotti chimici raddoppiava (rispetto ad un indicatore di base) nelle urine delle mamme, la comparsa dei peli pubici e delle prime mestruazioni (in particolare con il raddoppio di triclosano) nelle bambine era anticipata di un mese circa.

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