Lunedì, 1 Marzo 2021

"Pillola del giorno dopo solo con la ricetta medica": il clamoroso errore in Gazzetta ufficiale

A stabilirlo una determina di Aifa pubblicata in Gazzetta Ufficiale e già in vigore. Poi il chiarimento di Federfarma: "Un errore che correggeremo". Dal 2016 tutti i contraccettivi d'emergenza sono acquistabili senza obbligo di ricetta per i maggiorenni

Una determina dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 settembre

con una modifica delle norme di dispensazione della cosiddetta “pillola del giorno dopo”, nuovamente soggetta a obbligo prescrizione medica. Nel pomeriggio di oggi però è arrivato il chiarimento di FederFarma: si è trattato di un errore di stampa. Dal 2016 tutti i contraccettivi d'emergenza a base di levonorgestrel sono acquistabili senza obbligo di ricetta per tutte le donne che hanno superato i 18 anni.

La determinata, del 10 settembre 2020, era già in vigore. "Il medicinale Norlevo* (levonorgestrel) è classificato in classe di rimborsabilità C e diventa soggetto a prescrizione medica da rinnovare volta per volta, si legge nella determina firmata dal direttore generale Nicola Magrini.

La determina: "Riclassificazione del medicinale per uso umano Norlevo"

pillola giorno dopo-3

Nella nuova determina, composta da 3 articoli, si legge che il medicinale "nelle confezioni sotto indicate è classificato come segue: confezione: 1,5 mg compresse - 1 compressa in blister Pvc/Pe/Pvdc/Al; Aic n. 046759015 (in base 10); classe di rimborsabilità: C". Inoltre "la classificazione ai fini della fornitura del medicinale Norlevo (levonorgestrel) è la seguente: medicinale soggetto a prescrizione medica da rinnovare volta per volta (Rnr)".

Federfarma: "Si tratta di un errore"

Federfarma ha poi comunicato che si è trattato di un (clamoroso, è il caso di dirlo, ndr) errore di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani ha annunciato il prossimo invio di una circolare a tutti i farmacisti per precisare che resta in vigore il doppio regime di erogazione di questo medicinale, ovvero con prescrizione medica per le minorenni e senza prescrizione medica per le maggiorenni.

Come spiega una nota, dopo aver contatto l'azienda produttrice e fatte le opportune verifiche, Federfarma ha infatti appurato che la determinazione originale dell'Aifa prevedeva il doppio regime di erogazione ma, nella pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, per un errore di stampa sarebbe saltato il passaggio relativo all'erogazione alle maggiorenni.

Proprio per chiarire l'errore, che verrà rettificato, fa sapere Federfarma, i farmacisti riceveranno a breve la circolare esplicativa. Tra l'altro, la determinazione Aifa riguarda un tipo di Norlevo prodotto da una ditta con autorizzazione all'importazione parallela dalla Francia, ma esistono anche altre tipologie del farmaco. La determinazione Aifa era intanto già stata comunicata alle farmacie.

Il commento del presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti

"È già stata diffusa ai presidenti degli Ordini dei farmacisti, e dunque alla rete delle farmacie italiane, la determina Aifa con le nuove norme per la dispensazione di Norlevo (levonorgestrel)", aveva infatti confermato all'Adnkronos Salute Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti.

"Come sempre, ci siamo adeguati alle nuove indicazioni. E dal territorio non sono arrivate al momento segnalazioni di problemi dal punto di vista operativo", aveva concluso Mandelli, senza entrare nel merito della norma più restrittiva.

Obiezione Respinta: "Un altro attacco alla nostra autodeterminazione"

Prima che fosse chiarito l'errore si era espressa Obiezione Respinta – il progetto che mappa medici e farmacisti obiettori – tuonando contro la delibera, "senza alcuna comunicazione da parte del Ministero della Salute o dell'Aifa".

"Nel testo compare scritto nero su bianco che, a seguito del parere della Commissione tecnico-scientifica dell’AIFA, espresso nella sua seduta del 15-17 luglio 2020, la pillola Norlevo torna ad essere soggetto a prescrizione medica da rinnovare volta per volta", denunciava Obiezione Respinta in una nota. "Questa nuova modifica arriva senza alcun preavviso, per di più in un contesto già reso complesso dall'emergenza sanitaria, i cui effetti sono ancora concreti: da un lato ci viene chiesto di non sovraccaricare il Servizio Sanitario Nazionale per ridurre i contagi, dall'altro ci viene nuovamente imposto un obbligo di ricetta assolutamente inutile".

La delibera, sottolineavano da Obiezione Respinta, "va a colpire solo Norlevo, il medicinale più economico tra i contraccettivi d'emergenza, ponendo un ulteriore ostacolo all'accesso alla contraccezione d'emergenza e creando l'ennesima scappatoia per chi fa illegalmente 'obiezione di coscienza' in farmacia".

"Questa modifica non è che un altro attacco, nemmeno troppo implicito, alla nostra autodeterminazione. Dover dare questa notizia nello stesso giorno in cui si parla del primo, importante passo verso la gratuità delle terapie ormonali per le persone transgender ci ricorda ancora una volta che la nostra autodeterminazione non è una gentile concessione, ma un diritto che rivendichiamo con le nostre lotte e che dobbiamo sempre difendere!".

(articolo modificato alle 1821 con la nota di FederFarma che segnala l'errore di stampa in Gazzetta Ufficiale)

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