Gastrite, come combattere l’infiammazione dello stomaco partendo dalla dieta

Bruciori, acidità, difficoltà a digerire e nausea, impariamo a distinguere le tipologie di una patologia molto diffusa e a gestirla con una sana alimentazione

Foto da archivio Pixabay

Circa un milione di italiani la combatte periodicamente ed è una patologia molto diffusa: la gastrite vuole dire bruciori, acidità di stomaco, crampi, difficoltà a digerire, reflusso gastroesofageo, alito cattivo e nausea. Secondo la definizione medica, la gastrite è un processo infiammatorio della mucosa gastrica, ovvero della parete interna dello stomaco che, nei carsi di quella cronica, possono anche rappresentare un rischio per la salute generale.

Non esiste un solo fattore responsabile dell’insorgenza di questa patologia: scopriamo le diverse condizioni che possono provocarla, i tipi di gastrite e la giusta alimentazione per combatterla.

Cos’è la gastrite

La gastrite è un processo infiammatorio dell’epitelio che ricopre internamente lo stomaco e lo protegge. Questa mucosa fa da barriera contro gli acidi responsabili della digestione, che sono corrosivi. Quando si indebolisce, gli acidi gastrici tendono a danneggiare e infiammare le pareti dello stomaco.

Come per tutti i processi infiammatori, la gastrite può essere:

  • acuta, quando si sviluppa in un breve arco di tempo, di solito con guarigione completa, specialmente se non concorrono complicanze;
  • cronica, quando esiste uno stimolo nocivo che persiste nel tempo e provoca un danno cronico, alcune volte anche irreversibile.
  • nervosa, una patologia di carattere psicosomatico, con sintomi molto simili a quelli della gastrite normale.

La gastrite acuta è caratterizzata da un’insorgenza improvvisa e rapida dei sintomi, con una durata solitamente contenuta.

La gastrite acuta si manifesta in genere con un dolore intenso, a differenza di quella cronica che, sopravvenendo più gradualmente, è di solito caratterizzata da un dolore più sordo.

Nella gastrite cronica lo stato infiammatorio della mucosa gastrica non guarisce spontaneamente, ma tende a persistere nel tempo. L’evoluzione della malattia può portare a una graduale distruzione delle ghiandole dello stomaco.

La gastrite cronica si divide in diversi tipi eziologici, a seconda della sua causa:

  • la gastrite di tipo A (circa il 5% dei casi), causata da una reazione autoimmune. Il sistema immunitario distrugge alcune cellule della mucosa gastrica, che vengono erroneamente viste come estranee;
  • la gastrite di tipo B (circa il 60% dei casi), causata da infezione da Helicobacter Pylori (HP);
  • la gastrite di tipo C (circa il 30% dei casi) è causata da agenti chimici nocivi per la mucosa gastrica, come ad esempio alcool, nicotina, Fans (Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei) o reflusso biliare.

Ci possono poi essere delle forme rare, quali Morbo di Crohn, gastrite eosinofila, gastrite linfocitaria.

La gastrite nervosa è spesso riconducibile a disturbi della motilità gastrointestinale, vede una forte correlazione con lo stress (un vero e proprio stomaco irritabile). I sintomi, in questo caso, si manifestano a seguito di preoccupazioni di vario genere, oppure per una vita lavorativa troppo frenetica o in condizioni di sofferenza per eventi dolorosi o traumatici. I sintomi sono equivalenti a quelli delle altre forme di gastrite.

Alimentazione e dieta per la gastrite

In generale, per combattere la gastrite si consiglia uno stile di vita sano e un’alimentazione povera di grassi. Inoltre, è importante seguire alcune indicazioni, che possono aiutare a contrastare la gastrite, come:

  • moderare le porzioni e mangiare lentamente
  • mangiare a orari regolari
  • mantenere il peso forma
  • fare esercizio fisico
  • tenere sotto controllo lo stress.

Alimenti sconsigliati

In caso di gastrite, sono sconsigliati caffè o bevande contenenti caffeina e metilxantine (tè, cioccolato, cola), perché causano reflusso. Meglio limitare anche l’uso delle spezie, le bevande gassate e i liquidi troppo caldi, così come vino e superalcolici.

È preferibile anche eliminare il brodo di carne o gli estratti per il brodo di carne, poiché stimolano la secrezione gastrica, così come insaccati e formaggi piccanti e fermentati. Tra i metodi di cottura, la frittura aumenta il contenuto di acreolina, una sostanza che peggiora l’infiammazione della mucosa, quindi andrebbe evitata.

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Alimenti consigliati

Meglio sempre optare per preparazioni semplici, con condimenti leggeri, quindi più digeribili, come olio extravergine di oliva a crudo. Sì a tutte le verdure e alla frutta fresca, così come al pane ben cotto, alla pasta, al riso e ai cereali. Sono consigliati anche i formaggi freschi e il latte ad alta digeribilità, le uova, la carne bianca e il pesce magro.

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