Giovedì, 25 Febbraio 2021
Roma

Primo trapianto di faccia in Italia: complicazioni per la paziente, ma sta bene

Secondo quanto si apprende, "non arriva sangue nel lembo trapiantato, il microcircolo non si è attivato"

Sono emerse complicazioni dopo il primo trapianto di faccia in Italia. "Le condizioni generali della paziente sono buone e non ci sono preoccupazioni per la sua vita. L'intervento chirurgico è tecnicamente riuscito e le anastomosi sono pervie, tuttavia i tessuti trapiantati hanno manifestato, durante la notte scorsa, segni di sofferenza del microcircolo per sospetto rigetto, nonostante il cross-match negativo tra donatore e ricevente", riporta l'ultimo bollettino dell'ospedale Sant'Andrea di Roma.

"Per prevenire ulteriori rischi si sta prendendo in considerazione, come previsto dal protocollo, la possibilità di una ricostruzione temporanea con tessuti autologhi della paziente nell'attesa di una ulteriore ricostruzione con un nuovo donatore", si legge.

Le complicazioni sono emerse nell'attecchimento del lembo trapiantato alla paziente, una 49enne italiana affetta da neurofibromatosi di tipo I, operata grazie a una donatrice di 21 anni. Non arrivando sangue - a quanto si apprende - il microcircolo non si è attivato. A causa del nuovo quadro clinico è stata annullata la conferenza stampa, convocata oggi all'azienda ospedaliera Sant'Andrea di Roma, sul trapianto. Il prossimo bollettino medico è previsto stasera intorno alle ore 20.

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