Giovedì, 28 Ottobre 2021
Il report

I vaccini a mRNA sono efficaci più a lungo del previsto?

Secondo l'istituto superiore di Sanità a 7 mesi dalla seconda dose non si osserva una riduzione significativa della protezione (fatta eccezione per alcuni gruppi specifici)

Quanto dura l'efficacia dei vaccini a mRNA? Il tema è dibattuto. Secondo un recente studio pubblicato su Lancet (e sottoposto a revisione tra pari), l'efficacia delle due dosi Pfizer contro l'infezione da Delta passerebbe dal 93% al 53% dopo quattro mesi, a fronte di una protezione dell'ospedalizzazione complessivamente elevata (93%) per tute le fasce di età fino a 6 mesi. 

I dati comunicati oggi dall'Istituto superiore di sanità (Iss) lasciano invece presuppore che l'efficacia dei vaccini a mRna (e dunque Pfizer e Moderna) resti elevata nel tempo anche contro l'infezione. Almeno nella popolazione generale per la quale, "a 7 mesi dalla seconda dose, non si osserva una riduzione significativa di efficacia in termini di protezione dall'infezione (sintomatica o asintomatica), che rimane dell'89%". 

È quanto viene affermato nel quarto report, a cura del Gruppo di lavoro ISS e Ministero della Salute 'Sorveglianza vaccini COVID-19' sull'analisi congiunta dei dati della sorveglianza integrata COVID-19 e dell'anagrafe nazionale vaccini. Anche contro il ricovero e il decesso la protezione resta elevata (96% e 99%) a 6 mesi dalla seconda dose.

efficacia vaccini-4

Quanto dura la protezione dei vaccini a mRNA: le conclusioni dell'Iss

Il rapporto si basa sui dati di più di 29 milioni di persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino a mRna, seguite fino al 29 agosto 2021, riporta l'Iss. L'efficacia è stata valutata confrontando l'incidenza di infezioni (sintomatiche e asintomatiche), ricoveri e decessi a diversi intervalli di tempo dopo la seconda dose con quella osservata nei 14 giorni dopo la prima dose, considerato come periodo di controllo. Da quando Delta è diventata dominante si è osservato un calo nella protezione dall'infezione (scesa al 67%) che però potrebbe avere anche altre concause. 

Queste le principali conclusioni:

  • Nella popolazione generale a sette mesi dalla seconda dose non si osserva una riduzione significativa di efficacia in termini di protezione dall’infezione (sintomatica o asintomatica), che rimane dell’89%. Anche contro il ricovero e il decesso la protezione resta elevata (96% e 99%) a sei mesi dalla seconda dose.
  • Nelle persone immunocompromesse si osserva una riduzione dell’effetto protettivo verso l’infezione a partire da 28 giorni dopo la seconda dose. La stima, in questo caso, presenta una variabilità elevata dovuta in parte al ridotto numero di soggetti inclusi in questo gruppo ma anche connessa alla diversità delle patologie presenti in questa categoria.
  • Nelle persone con comorbidità si osserva una riduzione della protezione dall’infezione, dal 75% di riduzione del rischio dopo 28 giorni dalla seconda dose al 52% dopo circa sette mesi.
  • Diminuisce leggermente, pur rimanendo sopra l'80%, l’efficacia contro l’infezione nelle persone sopra gli 80 anni e nei residenti delle Rsa.
  • Confrontando i dati tra gennaio e giugno 2021, periodo in cui predominava la variante alfa, con quelli tra luglio e agosto, a prevalenza delta, emerge una riduzione dell’efficacia contro l’infezione dall'84,8% al 67,1%. Resta invece alta l'efficacia contro i ricoveri (91,7% contro 88,7%). L’apparente riduzione di efficacia dei vaccini nel prevenire l’infezione potrebbe essere dovuta al tempo intercorso dalla vaccinazione e/o ad una diminuita efficacia contro la variante delta. Potrebbero inoltre avere contribuito eventuali modifiche comportamentali a seguito del rilassamento delle altre misure preventive (uso di mascherine, distanziamento fisico).
  • I dati sono coerenti con quelli ottenuti dal confronto con i non vaccinati, pubblicati settimanalmente nel report esteso dell’Iss. È fondamentale continuare questo tipo di aggiornamenti e monitoraggi anche nei mesi futuri.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I vaccini a mRNA sono efficaci più a lungo del previsto?

Today è in caricamento