Venerdì, 25 Giugno 2021
SALUTE

Il virus del West Nile fa un'altra vittima: morta una donna di 74 anni

Si tratta di una malata terminale ricoverata nell'ospedale di Oderzo (Treviso). Ecco cos'è la febbre del Nilo e le precauzioni da prendere

Immagine d'archivio

Una paziente oncologica terminale di 74 anni, immunodepressa, infettata da virus West Nile, è deceduta questa mattina all'ospedale di Oderzo (Treviso). Lo comunica l'Ulss 2 Marca Trevigiana.

La paziente era ricoverata da una settimana nel reparto di Medicina dell'ospedale. "La signora, residente in un comune ai confini col Sandonatese, era affetta da diversi anni da una grave forma neoplastica - aggiunge l'azienda sanitaria - che la aveva portata anche ad una critica cachessia (grave perdita di massa corporea e peso irreversibile) e a un'immunodepressione di secondo grado.

Negli ultimi giorni - riferisce TrevisoToday -, il quadro clinico si è aggravato ulteriormente con manifestazioni neurologiche. Che a queste già gravi condizioni si fosse aggiunta l'infezione da West Nile, ha trovato conferma con l'esame sierologico.

Quest'estate il virus del West Nile ha già ucciso  un 79enne residente in provincia di Verona, colpito dalla forma neuroinvasiva del virus.

Due giorni fa era morto un 77enne Ferrarese: l'uomo, che aveva già dei problemi cardiorespiratori, è deceduto al Policlinico di Cona (Ferrara) dopo aver contratto il virus West Nile trasmesso da una zanzara infetta.

Cos'è il virus del West Nile

L'infezione da West Nile è asintomatica nella maggior parte dei casi. Ma il 20% dei pazienti può essere colpito da febbre alta e lo 0,1% ha una complicanza neurologica importante, meningite a liquor limpido o encefalite". 

Le manifestazioni iniziali sono subdole: febbre sopra 39, mal di testa, stato confusionale o soporoso.

A portare il virus nel nostro Paese dall'Africa sono gli uccelli migratori, dalle gazze alle cornacchie, che al rientro in Italia sono portatori del patogeno per 6 mesi. Vengono punti dalla zanzara comune (Culex), che può trasmettere il West Nile all'uomo.

Le precauzioni

Se la patologia è particolarmente insidiosa "per i soggetti fragili, la raccomandazione valida per tutti è quella di difendersi dalle zanzare: con barriere fisiche, come le zanzariere o gli abiti chiari che coprono gli arti, ma anche utilizzando repellenti ed evitando l'acqua stagnante nei sottovasi o nelle fontane.

È importante proteggersi soprattutto al tramonto perché in questo caso, a differenza di altre infezioni trasmesse dalla zanzara tigre, il vettore è la zanzara comune che 'attacca' soprattutto al tramonto".

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