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Sabato, 28 Gennaio 2023
Scienze

L'Ue stacca la spina agli asciugacapelli troppo potenti

Dopo condizionatori, lampadine a incandescenza e aspirapolvere, l'Europa vuole tagliare i consumi dei piccoli elettrodomestici che succhiano troppa energia

L’Ue continua la sua battaglia per ridurre il consumo di energia degli elettrodomestici e nel mirino della Commissione Europea finiscono anche i piccoli elettrodomestici che utilizziamo ogni giorni, come ad esempio gli asciugacapelli, ma anche tosaerba, trapani a batteria, bollitori elettrici.

Bruxelles si sta da tempo muovendo in questa direzione, cercando nel risparmio energetico una soluzione ecocompatibile al problema e sta lavorando a un programma di lavoro per il biennio 2015-2017. Il commissario per l’energia Gunther Oettinger ha fatto sapere che l’elenco sarà lungo, altrimenti sarà difficile raggiungere il taglio del 30 per cento del consumo energetico che l’Europa ha fissato per il 2030, e secondo la Frankurter Allgemeine Zeitung, la commissione per l’energia avrebbe stilato una lista comprendente una trentina di tipologie di prodotti.

Finora la legislazione europea aveva già riguardato elettrodomestici di grandi dimensioni e/o che utilizzano un grande quantitativo di energia, come televisori, lavatrici, frigoriferi, condizionatori e lampadine a incandescenza, arrivando infine anche a limitare la potenza degli aspirapolvere, che dal 1 settembre non possono più superare i 1600 watt di potenza.

Ma che cosa comporterà questo per le famiglie? Ci sarà sì un risparmio in bolletta (nel caso degli aspirapolvere La Stampa calcolò un diminuzione da un terzo a metà) ma i prezzi degli elettrodomestici “verdi” saliranno, rispetto ai vecchi modelli “energivori”, e i consumatori sono preoccupati che, abbassando la potenza, potrebbero abbassarsi anche le prestazioni degli elettrodomestici. 

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