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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Misteri geologici

Balkanatolia: un continente scomparso a due passi da casa

Univa Europa, Asia e Africa e comprendeva territori che oggi fanno parte dei Balcani, dell'Anatolia e della penisola italiana. La sua esistenza, tutta da confermare per ora, aiuterebbe a spiegare alcuni stravolgimenti della fauna europea avvenuti circa 34 milioni di anni fa

Un antico continente scomparso si nascondeva proprio sotto i nostri occhi, senza che nessuno se ne fosse mai accorto. Si tratta di Balkanatolia, una striscia di terra che univa Europa, Africa Asia Occidentale, e comprendeva territori che oggi fanno parte dei Balcani, dell'Anatolia e di alcune zone della nostra penisola. Ad avanzare l'ipotesi è uno studio pubblicato di recente sulla rivista Earth-Science Reviews: l'esistenza di questo continente ormai sparito permetterebbe infatti di spiegare alcuni stravolgimenti della fauna europea avvenuti a cavallo tra Eocene e Oligocene, ed è compatibile con la grande glaciazione che, 34 milioni di anni fa, ha dato origine alla calotta polare antartica. 

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Il fenomeno a cui fa riferimento la ricerca è conosciuto come Grande Coupure. Un termine che identifica l'improvvisa scomparsa di molti gruppi di mammiferi che abitavano il continente europeo, e l'arrivo dall'Asia di nuove specie che vivono tutt'ora alle nostre latitudini, in particolare roditori e ungulati. Dalle testimonianze fossili disponibili, i paleontologi hanno stabilito che questa rivoluzione faunistica è avvenuta circa 34 milioni di anni fa. Ma ultimamente, alcune nuove scoperte effettuate sui Balcani hanno cambiato le carte in tavola: i mammiferi asiatici sembrano infatti aver colonizzato il Sud Est del continente Europeo tra i 5 i 10 milioni di anni prima di quanto ritenuto in precedenza. 

Per chiarire questo piccolo giallo paleontologico, un team di scienziati guidato dai ricercatori del Cnrs (il centro nazionale di ricerca scientifica francese) ha deciso di riesaminare i fossili dell'epoca trovati nelle aree che oggi fanno parte dei Balcani e dell'Anatolia, verificando la corretta datazione dei reperti (la cui scoperta in alcuni casi risaliva a quasi due secoli fa), e studiando le caratteristiche geografiche dell'area. 

In questo modo, hanno trovato quelle che ritengono prove dell'esistenza di un antico continente scomparso, incastrato tra Europa, Asia e Africa: Balkanatolia, appunto. Secondo la loro ricostruzione, il continente esisteva già 50 milioni di anni fa, quando era composto probabilmente da gruppi di isole abitate da una fauna unica, distinta sia da quella europea che da quella asiatica. Intorno a 40 milioni di anni arrivarono quindi i mammiferi asiatici, che colonizzarono velocemente le isole di Balkanatolia, e li rimasero per diversi milioni di anni in attesa delle condizioni ideali per raggiungere anche l'Europa continentale. 

34 milioni di anni fa arrivò quindi l'occasione perfetta: una forte glaciazione portò alla nascita della calotta polare antartica, un processo che drenò enormi quantità di acqua dagli oceani del pianeta, abbassando drasticamente i livelli dei mari. Gli arcipelaghi di isole di Balkanatolia si traformarono così in una striscia di terra, più o meno continua, da cui i mammiferi asiatici migrarono nei territori del continente europeo, dando origine al Grande Coupure. 

Si tratta di una ricostruzione basata unicamente sui ritrovamenti fossili, e la sua veridicità – ammettono gli stessi autori dello studio – è ancora tutta da dimostrare. Dalla sua ha il fatto che è in grado di spiegare quasi tutti gli indizi trovati fin ora sulle circostanze del Grande Coupure. E parlando di un nuovo continente scomparso a due passi dal nostro Paese, è troppo allettante per non sperare che si riveli corretta. 

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