rotate-mobile
Martedì, 25 Giugno 2024
Malattia rara

Bimba muore a 2 anni per un'infezione gravissima: cos'è la Seu e come si trasmette

La malattia rara ha colpito due bambine ricoverate all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Una delle due, proveniente dalla Calabria, è morta. Quali sono le cause e come si cura la sindrome emolitico-uremica

Una bambina calabrese di due anni è morta all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo aver contratto la sindrome emolitico-uremica (Seu). Un'altra, di tre anni, proveniente dall'aretino, sta lottando per la vita dopo il ricovero in terapia intensiva per la stessa sindrome. I due ricoveri si sono registrati nel giro di due settimane, ponendo l'attenzione su questa grave e rara malattia che colpisce i bambini nei primissimi anni di vita.

Cos'è la Seu e come si trasmette? La sindrome emolitico-uremica è una malattia che si presenta con insufficienza renale di gravità variabile, piastrine basse e anemia severa. Nella maggior parte dei casi, i sintomi compaiono dopo qualche giorno di diarrea senza sangue, oppure mista a muco e sangue. Il bimbo di solito arriva al pronto soccorso perché i genitori notano che non fa la pipì, è pallido, debole e confuso. La Seu colpisce prevalentemente i bambini sotto i 5 anni di età, causando coaguli di sangue (trombi) in tutto il corpo, che impediscono l'apporto di sangue agli organi vitali.

Quali sono le cause? Nella maggior parte dei casi, ovvero intorno all'85%, la Seu può arrivare a seguito di un'infezione intestinale causata da ceppi di escherichia coli, che determina emolisi, ossia distruzione di globuli rossi e consumo di piastrine, con la formazione di piccolissimi trombi (conglomerati di globuli rossi e piastrine) che danneggiano principalmente i reni. Altri organi, quali cervello e intestino, possono anche essere interessati. Per questo il paziente non urina o urina molto poco, è confuso o sonnolento e spesso avverte dolori addominali. I suoi esami mostrano una riduzione marcata dei globuli rossi e delle piastrine e un rialzo della creatinina, segno di insufficienza renale. Esistono rare forme che non sono dovute all'infezione da escherichia coli, ma che hanno una base genetica: in questo caso non sempre il bambino ha la diarrea.

Per questo l'infezione è trasmissibile soprattutto per via alimentare, in particolare tramite latticini o frutti di bosco, oppure venendo a contatto con animali ruminanti infetti. Alcune forme tuttavia non sono infettive, ma si tratta di mutazioni genetiche che possono colpire i componenti di una famiglia. I sintomi sono riconducibili a vomito, diarrea, spesso accompagnate da sangue, oltre a sonnolenza, debolezza e blocco delle urine. Poiché questa grave malattia è scatenata molto frequentemente dalla diarrea da escherichia coli, un germe a trasmissione oro-fecale che pertanto si trasmette in condizioni di scarsa igiene, si consiglia di:

  • non consumare alimenti potenzialmente contaminati, come per esempio acque non pulite (mai bere da un pozzo o da una fonte dove possono aver bevuto animali), latte crudo non pastorizzato o latticini preparati con questo tipo di latte, carni crude o semicotte;
  • lavarsi sempre bene le mani prima di portarle alla bocca, soprattutto dopo il contatto con terra, animali e gli alimenti freschi elencati sopra.

Come si cura? Secondo le informazioni reperibili sul sito dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, il trattamento di questa malattia è di supporto, sostituendo i reni, quando necessario, con una dialisi e stabilizzando il bambino finché il problema non si risolve spontaneamente. L'uso di antibiotici per trattare la diarrea è ancora dibattuto. Nelle forme secondarie a difetto genetico, la malattia può essere arrestata con un farmaco, l'Eculizumab, che blocca l'attivazione del "complemento", un sistema particolare del nostro sangue che consente di difenderci da alcune infezioni.

Continua a leggere su Today.it...

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bimba muore a 2 anni per un'infezione gravissima: cos'è la Seu e come si trasmette

Today è in caricamento