Venerdì, 17 Settembre 2021
Natura

Chernobyl oggi: un terrificante parco naturale

Dopo il disastro del 1986 e l'abbandono "umano", la natura è risorta. Anche "più di prima"

Era il 1986, quando avvenne il peggior incidente atomico che la storia ricordi: Chernobyl. A causa dei livelli delle radiazioni gran parte degli esseri umani hanno dovuto abbandonare l'area circostante (circa 4.200 chilometri quadrati). I danni per l’uomo e per gli organismi locale sono stati a lungo documentati, ma qual è la situazione ora?

Molto diversa, tanto che secondo uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology (fonte e dettagli su Wired.it), dopo 30 anni, la zona sembra diventata un parco naturale con animali in abbondanza. .

Se studi precedenti avevano mostrato una riduzione dei grandi mammiferi, la nuova ricerca smentisce tali dati, indicando un loro ritorno a un numero paragonabile a quello presente nelle riserve naturali del paese.

Addirittura i lupi sono sette volte più numerosi degli altri parchi naturali ucraini e, come ha affermato Jim Smith, tra gli autori dellos tudio, “è molto probabile che oggi il numero di animali selvatici che abita la zona di Chernobyl sia molto superiore a quello presente prima del disastro".

Questo significa non che le radiazioni abbiano avuto un effetto positivo, ma che non sono intrinsecamente negative e che pratiche umane come la caccia possono produrre effetti ben più gravi. Una lezione che possiamo imparare, anche per il futuro.

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