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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Cordone ombelicale: quando (e se) si deve tagliare

Si è diffusa una tecnica, chiamata Lotus Birth, che non prevede il taglio del cordone onbelicale. Ma può essere pericoloso

Avete mai sentito parlare della Lotus Birth? Si tratta di una tecnica che non prevede il taglio del cordone ombelicale dopo la nascita e lascia che esso si distacchi naturalmente. Questa procedura però è sconsigliata perché piuttosto rischiosa.

La Lothus Birth nasce nel 1974 da un'infermiera di nome Clair Lotus Day che credeva che vi fosse una migliore "aurea" in chi non subiva il taglio del cordone, motivo che la spinse a chiedere espressamente di non far tagliare il cordone al proprio figlio. Quali sono le conseguenze di tale azione? Può essere pericolosa?

Diciamo intanto che cosa avviene normalmente. Il feto durante la gravidanza riceve ossigeno e sostanze nutritive dalla placenta, un organo importantissima che si distacca subito dopo il parto, perdendo così la sua funzione. Fino a quel momento però vi sono delle contrazioni che fanno scorrere il sangue tra placenta e bambino e vi sono numerosi studi che dimostrano che un taglio (o meglio "clampaggio") tardivo abbia effetti positivi sul neonato, motivo che ha spinto buona parte dei punti nascita ad aspettare qualche minuto prima del taglio (fonte e dettagli su OggiScienza.it).

Su questi dati probabilmente si è diffusa l'idea che possa essere ancora più utile lasciare che il cordone ombelicale si stacchi da sé. Secondo il Lotus Birth, infatti, la placenta ormai staccata viene lavata e tenuta di fianco al neonato; di solito si aggiunge sale e aromi per una migliore conservazione e per evitare cattivi odori.

Sembrerebbe sensato, anche se purtroppo, una volta che non vi è più la pulsazione nel cordone, il sangue non arriva più al bambino e non è più utilizzabile. Dunque non c'è alcun vantaggio nel prolungare ulteriormente il contatto con il cordone ombelicale, ormai collassato, né il taglio è doloroso, dal momento che il cordone ombelicale non è innervato. Vi sono invece dei rischi da non sottovalutare. La placenta, infatti, è ancora attaccata al bambino e può infettarsi e favorire la crescita di batteri. I dati non sono chiari perché il Lotus Birth è una tecnica recente, con pochi casi e generalmente effettuata da persone che non vogliono sottoporsi a valutazioni scientifiche. Tuttavia il Il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists ha chiarito che si tratti di una tecnica da evitare o comunque controllare attentamente.

In conclusione la Lotus Birth è una tecnica che nasce dalla volontà di rompere quella "fretta" tipica dei tempi moderni e che in parte prende spunto da reali vantaggi di un taglio tardivo. Il distaccamento naturale, invece, non comporta vantaggi e anzi può favorire la comparsa di infezioni in uno dei momenti più delicati del neonato.

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