Martedì, 18 Maggio 2021
Il dibattito scientifico

I guariti dal Covid sono immuni per 3 o 11 mesi?

Uno studio dell'università di Cleveland dimostra che per almeno 90 giorni si è protetti da un'eventuale reinfezione, ma secondo il microbiologo Andrea Crisanti i dati raccolti a Vo' dicono che l'immunità dura molto più a lungo

Andrea Crisanti, foto di repertorio

Secondo una nuova ricerca le persone guarite da Covid-19 potrebbero essere immuni da una nuova reinfezione per almeno 90 giorni. Il livello di protezione è dell'81,8%, e sale all'84,5% contro la malattia sintomatica. Lo dimostra su 'Clinical Infectious Diseases' uno studio dell'università di Cleveland, negli Usa. L'indagine ha coinvolto più di 150mila persone testate con il tampone molecolare dal 12 marzo al 30 agosto 2020. Chi risultava positivo veniva riesaminato a distanza di 90 giorni dalla prima diagnosi.

"La precedente infezione" da coronavirus Sars-CoV-2 è risultata "altamente protettiva contro la reinfezione e la malattia sintomatica. Questa protezione è aumentata nel tempo, suggerendo che una diffusione virale o una risposta immunitaria in corso possono persistere oltre i 90 giorni e potrebbero non rappresentare una vera reinfezione. Poiché l'offerta di vaccino è limitata - concludono quindi gli autori - i pazienti con una storia nota di Covid-19 potrebbero ritardare la vaccinazione per consentire ai più vulnerabili di accedere al vaccino e rallentare i contagi".

In realtà in Italia è già così. Una recente circolare della Direzione generale della prevenzione del ministero della Salute raccomanda infatti, in conformità con il parere dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), di "considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino" ai "soggetti con pregressa infezione da Sars-CoV-2" purché la vaccinazione "venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa". 

Covid, Crisanti: "L'immunità dura almeno 10-11 mesi"

Secondo Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova, l'immunità da Covid potrebbe però durare ben più a lungo dei tre mesi di cui si parla nello studio dell'università di Cleveland. "Un dato minimo ce l'abbiamo" ha fatto sapere Crisanti. "È un lavoro che abbiamo fatto adesso nella popolazione di Vo' e sappiamo che sono ancora immuni". Per questo, a detta del microbiologo, l'immunità dovrebbe persistere per almeno "10-11 mesi". 

Crisanti si è anche soffermato sull'efficacia e la sicurezza del vaccino AstraZeneca nell'ottica di una somministrazione agli ultraottantenni: "AstraZeneca va molto bene anche per le persone anziane, è un vaccino con grandissima capacità stimolare del sistema immunitario e anzi proprio per questa capacità andrebbe meglio per le persone anziane. Tende a dare più complicazioni, come febbre, mal di testa ed effetti collaterali, nei giovani che negli anziani".

E l'immunità di gregge? "Verso settembre probabilmente riusciremo a vaccinare contro Covid la maggior parte delle persone che vanno vaccinate" ha affermato Crisanti. "Ma tutto dipende dall'impegno che ci mettiamo, non è che il successo nella campagna vaccinale dipende da qualcun altro. Il ministro Speranza è ottimista per questa estate? Una dose di ottimismo non guasta mai, specie da parte dei governanti e specie dopo tutti questi mesi di frustrazioni. Certo abbiamo numeri risicati per il traguardo dell'immunità di gregge. E con numeri risicati, appena sopra la soglia necessaria", l'indice di contagio "Rt rimane uguale a 1 e quindi sarà inevitabile il mantenimento di qualche misura, a meno a che non si imposti un programma di sorveglianza senza precedenti che contribuisca a interrompere la trasmissione". 

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