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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Lo studio / Stati Uniti d'America

Quanto dura la protezione dei vaccini anti Covid? Ecco come crolla l'efficacia (di tutti i vaccini)

Nessuno dei tre sieri somministrati riesce a mantenere la propria efficacia col passare dei mesi. La situazione è peggiorata con la variante Delta

Nessuno dei tre vaccini somministrati agli americani per proteggerli dalla diffusione della pandemia da Coronavirus sarebbe al massimo dell’efficacia dopo un certo lasso di tempo. In particolare da quando la variante Delta è diventata il ceppo dominante. È il risultato di una ricerca condotta dal Public Health Institute di Oakland, dal Veterans Affairs Medical Center di San Francisco e dall'University of Texas Health Science Center. Il team di ricercatori ha preso in esame i comportamenti di quasi 800.000 veterani statunitensi e sono stati monitorati dall’inizio e durante tutte le fasi della pandemia, ovviamente somministrazione del vaccino compreso. Hanno così scoperto che all'inizio di marzo, proprio mentre la variante Delta stava prendendo piede tra le comunità americane, i tre vaccini erano più o meno uguali nella loro capacità di prevenire le infezioni.

La situazione è completamente cambiata nel giro di sei mesi, da quando cioè la variante è divenuta ceppo dominante. E così mentre il vaccino Moderna, con la somministrazione come previsto di due dosi, era stato misurato come efficace all'89% a marzo, a settembre l’efficacia è scesa al 58%. Stesso discorso, ma diversi numeri, per chi aveva ricevuto il vaccino Pfizer, anche questo con doppia dose: a marzo l’efficacia era dell'87%, scesa drasticamente al 45% a settembre. L’ultimo vaccino somministrato agli americani, il Johnson & Johnson in unica dose, ha rivelato un risultato sorprendente: a marzo si registrava l'86% di efficacia, a settembre solo il 13%.

Un’indicazione che ha sconvolto e destato perplessità. I risultati della ricerca sono stati pubblicati giovedì sulla rivista Science e da allora si è aperto il dibattito. Questo non significa che i vaccini non siano necessari. Tutti e tre i vaccini sono stati fondamentali nell’evitare che i contagiati patissero conseguenze fisiche gravi. Invece a luglio, proprio quando la variante Delta ha iniziato a diffondersi portando un'ondata di tre mesi di infezioni e decessi, l'efficacia dei vaccini è diminuita. I referenti della casa farmaceutica che produce il vaccino monodose Johnson & Johnson non hanno rilasciato dichiarazioni sullo studio pubblicato.

Però i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno raccomandato di anticipare almeno a due mesi prima le dosi di richiamo per tutti coloro che hanno ricevuto il Johnson & Johnson. I ricercatori hanno comunque evidenziato che questo studio, evidenziando una minore efficacia dei vaccini, potrebbe spingere gli Stati a valutare l’obbligo della mascherina. Lo studio ha concluso che la variante Delta ha causato un'ondata di infezioni e decessi in tutto il paese questa primavera e l'estate ed è stata probabilmente il fattore che ha maggiormente eroso la protezione dei vaccini; altri però hanno suggerito che la minore efficacia possa essere legata più al fattore temporale che non alla diffusione di un ceppo più trasmissibile. In entrambi i casi lo studio è destinato a far discutere.

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