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Martedì, 30 Novembre 2021
Natura

Il disastro del lago scomparso per colpa dell'uomo

La Terra si modifica e si trasforma. A volte però, come nel caso del lago Aral, certe catastrofi sono dovute all'uomo

Laghi, foreste, deserti si trasformano in continuazione sulla Terra. A volte però l'uomo rischia di rovinare o distruggere alcune zone del pianeta. Com'è avvenuto nel lago di Aral, un lago molto salato del centro Asia, al confine tra Uzbekistan e Kazakistan.

Le immagini satellitari che vedete (fonte NASA, Italia Unita Per La Scienza) fanno vedere la "evoluzione" del lago Aral dal 1989 al 2014. Un disastro provocato dalla scelta dell'Unione Sovietica negli anni Sessanta di deviare il corso dei fiumi che alimentavano il lago per rendere fertili le zone vicine, fortemente desertiche.

L'obiettivo era quello di produrre riso, cereali e soprattutto cotone, tanto che l'Uzbekistan è diventato nel 1988 il maggior produttore di cotone al mondo.

Ma il sistema di canalizzazione dell'acqua era fortemente scadente, con perdite anche del 75%.
L'esito disastroso lo potete vedere dalle immagini. Gran parte del lago prosciugato o troppo salato per la sopravvivenza dei pesci. Solo una piccola parte è rimasta conservata, grazie al salvataggio finanziato dalla banca Mondiale con un sistema di dighe.

Un'occasione per riflettere sul compromesso tra la produzione agricola e la salvaguardia del nostro pianeta.

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