Giovedì, 13 Maggio 2021
Il report / Regno Unito

Cosa ci dicono i nuovi dati sull'efficacia dei vaccini nel Regno Unito

Da uno studio su un campione di 74mila ospedalizzati durante la seconda ondata è emerso che solo 32 pazienti avevano ricevuto almeno una dose tre settimane prima del ricovero

Un fiala di vaccino Astrazeneca

I vaccini funzionano. Anche meglio delle più rosee aspettative. Lo dicono i dati che arrivano dalla Gran Bretagna dove da uno studio su un campione di 74mila ospedalizzati durante la seconda ondata è emerso che solo 32 erano state vaccinate da almeno 3 settimane contro il Covid-19. Lo scrive il Telegraph anticipando i numeri contenuti in un report che in queste ore è al vaglio del Sage (Gruppo scientifico di consulenza per le emergenze del governo) e che finirà sulle scrivanie dei ministri del governo Johnson entro la fine della settimana. Dati che secondo il quotidiano britannico potrebbero spingere il premier a riconsiderare un piano di riaperture da più parti giudicato molto cauto, visto e considerato che nel Regno Unito oltre 33 milioni di persone hanno ricevuto una dose di vaccino e altre 10,5 milioni risultano completamente immunizzate, per un totale di 43,5 milioni di dosi somministrate dall'inizio della campagna vaccinale (prevalentemente con Pfizer e AstraZeneca).

Fino ad oggi il premier Boris Johnson aveva affermato di non essere in possesso dei dati su ricoveri e decessi tra le persone vaccinate, affermando però di sospettare che il numero fosse "molto piccolo". Ora però quei dati ci sono: stando al report su 74.405 ricoveri per Covid-19 tra settembre e marzo solo 32 persone avevano ricevuto il vaccino almeno tre settimane prima. In realtà il dato andrebbe contestualizzato alla luce del fatto che la campagna di immunizzazione è partita nell’isola lo scorso 8 dicembre, ma è realmente decollata solo da gennaio. Il Guardian fa poi notare che iI dato dei 74mila ricoveri rappresenterebbe solo una frazione degli ospedalizzati e dunque il report andrebbe preso con cautela. In ogni caso parliamo di numeri molto incoraggianti. Anche perché, stando alle previsioni del Public Health England, una dose dei vaccini AstraZeneca o Pfizer avrebbe dovuto prevenire il ricovero nell'80% dei casi tra gli over 80, ma alla luce dei dati reali l'efficacia potrebbe essere perfino superiore.

In un report che risulta pubblicato sul sito del governo inglese dallo scorso 26 marzo, viene fornito anche il numero dei ricoverati tra l'8 dicembre  e il 5 marzo: sarebbero 42.788 le persone finite in ospedale dopo aver contratto Covid-19 di cui 1. 802 già vaccinate (il 4,2%). Nello stesso documento veniva però spiegato che c'erano informazioni sullo scarto tra la data di insorgenza dei sintomi e la data di vaccinazione solo per 1.027 pazienti e che in ogni caso la maggior parte di loro aveva contratto il virus nei giorni precedenti alla vaccinazione o prima di sviluppare l'immunità.

persone vaccinate regno unito-2

I dati anticipati dal Telegraph aggiungono ora un ulteriore tassello agli studi sull'efficacia dei vaccini. Il ricercatore Calum Semple, docente all'Università di Liverpool, ha spiegato che i numeri osservati sulle ospedalizzazioni dimostrano che i vaccini  "non solo funzionano, ma funzionano straordinariamente bene". E che, peraltro, funzionano bene anche con una sola dose, dal momento che il Regno Unito, come mostrano i grafici in basso, ha scelto fin dall'inizio di ritardare le somministrazioni delle seconde dosi anche nel caso di Pfizer. Il ricercatore riminese Giacomo Gorini, che ha lavorato proprio al vaccino AstraZeneca allo Jenner Institute dell’Università di Oxford, ha parlato su Twitter di "efficacia strabiliante" dei vaccini pur sottolineando che i dati non sono ancora ufficiali. Intanto nel Paese la pandemia continua ad arretrare (anche per merito del rigido lockdown imposto da Johnson): ieri i decessi causati da Covid-19 sono stati 33, i nuovi casi appena 2.524. 

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